Massimo Sebastiani era in grado di vivere tra i boschi: “Era ossessionato da Elisa”

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Settembre 2019 11:14 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2019 11:15
massimo sebastiani

Massimo Sebastiani solleva un tronco: l’immagine è tratta da uno dei video diffusi in queste ore

ROMA – “Un soggetto del genere è in grado di fare qualsiasi cosa” aveva detto qualche giorno fa la criminologa Roberta Bruzzone dopo il sopralluogo nell’abitazione di Massimo Sebastiani, l’operaio 45enne che oggi è stato catturato e ha portato gli investigatori a ritrovare il corpo di Elisa Pomarelli l’amica di 28 anni di cui si era invaghito. La Bruzzone aveva parlato di una casa dalle condizioni “indicibili” ed aveva spinto la preffeecriminologa, consulente della difesa, a parlare di uno scenario classico da “soggetti schizofrenici”. Gli inquirenti, visto quanto detto dalla criminologa, avevano reagito chiedendosi se le sue parole non fossero state dette per “anticipare la linea difensiva? Schizofrenia, disturbo della personalità, incapacità di intendere e di volere”.

Al di là delle parole della Bruzzone, Sebastiani era certamente un uomo complesso. “E’ un uomo in grado di sopravvivere anche a lungo tra i boschi che ben conosce in quella zona, è capace di procacciarsi del cibo e sa essere autosufficiente. Però non è il Rambo che qualcuno ha dipinto” aveva riferito di lui il prefetto di Piacenza, Maurizio Falco, nei giorni delle ricerche.

Eppure i racconti dei conoscenti, ma anche alcune testimonianze visive sembrano portare proprio a quell’immagine. Come alcuni video realizzati con il suo stesso smartphone. In uno Sebastiani si avvicina a un armadio e con rabbia lo solleva e lo distrugge. “A cosa è servito?” continua a ripetere in modo quasi ossessivo mentre spacca il mobile con una forza inaudita ripetendo “andavano bene anche queste piccole cose! Dimmi a cosa è servito tutto questo!”. In un altro solleva un tronco e impugna una motosega con cui taglia la legna (clicca qui per vederli).

Massimo era ossessionato da Elisa che invece lo vedeva solo come un amico. C’è chi racconta che lui Elisa la definisse “la mia fidanzata”. In realtà c’era solo un rapporto di amicizia che durava da tre anni. Ma lui non si rassegnava. “Diceva ‘La voglio, la voglio, ma lei non ne vuole sapere e siamo soltanto amici’. Lui però sperava che un domani lei cedesse al suo amore”, la testimonianza di un amico riportata qualche giorno fa da un quotidiano.

Fonte: Ansa, Il sussidiario