Maturità 2018: Polizia Postale e skuola.net contro fake news a pagamento sui temi d’esame

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 giugno 2018 8:27 | Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2018 8:57
maturità, foto durante esame

Maturità, mercoledì prima prova. Uno studente su 5 cerca tracce su Internet (foto Ansa)

ROMA – Anche l’esame di maturità è a rischio fake news. Per questo Polizia Postale e Skuola.net uniscono le forze per aiutare gli studenti ad evitare le trappole del web [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Sono in tanti a credere che sia possibile conoscere le tracce in anticipo attraverso internet, per altri sorge invece la convinzione di essere controllato dalle Autorità durante lo svolgimento. Se quest’ultima informazione, pur falsa, funge da deterrente contro l’utilizzo di strumenti tecnologici per alterare il risultato dell’esame, la ricerca di fantomatiche anticipazioni sui testi d’esame fa perdere tempo e denaro.

Dalla ricerca realizzata da Skuola.net, per la Polizia di Stato, su un campione di circa 3.000 studenti del quinto anno risulta che 1 su 5 crede di poter trovare su internet le tracce delle prove d’esame e altrettanti sono convinti che la Polizia controlli i telefonini degli studenti per scoprire chi sta copiando. L’opinione è naturalmente falsa, perché il controllo della rete non avviene con queste modalità.

Per il decimo anno consecutivo la Polizia Postale e delle Comunicazioni, in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, si appresta a lanciare la campagna di sensibilizzazione “Maturità al sicuro”, con l’obiettivo di debellare il fenomeno delle fake news, bufale e leggende metropolitane ed evitare che gli studenti, oltre a perdere tempo prezioso, possano anche rimetterci del denaro alla ricerca della “soffiata giusta”.

Dal 2014 ad oggi si nota fortunatamente una riduzione del fenomeno: prima, infatti il rapporto era di 1 su 3 ad essere convinto di poter conoscere le tracce d’esame in anticipo su internet. L’ampio utilizzo dei social media impone, comunque, di non abbassare la guardia.

Purtroppo le false credenze non terminano qui: il 48%, teme di poter essere “perquisito” dai professori di commissione e circa il 18% crede che la scuola sarà “schermata” per impedire ai cellulari di connettersi ad internet. Non meno rilevante il dato di quel 12% dei maturandi che, invece, si aspetta di trovare commissari d’esame dotati di strani dispositivi di rilevamento magnetico per i cellulari.

Se poi gran parte dei ragazzi è cosciente che utilizzare il telefonino equivale all’espulsione dalle prove d’esame (91%), rimangono incertezze per quanto riguarda ciò che è ammesso o vietato durante la maturità. Per il 35% dei ragazzi, infatti, non costituisce reato ricevere le soluzioni delle tracce dall’esterno, mentre la prova è in pieno svolgimento.

L’iniziativa “antibufale” è finalizzata ad aiutare i ragazzi ad affrontare l’esame con maggiore serenità, confidando nei propri mezzi e nella preparazione che hanno ricevuto durante gli anni passati a scuola, senza cercare scorciatoie che comporterebbero solo l’esclusione dalla prova d’esame. “Le false notizie in rete – afferma Nunzia Ciardi, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – possono portare invece sterili distrazioni e in un momento come questo, si corre il rischio di perdere la concentrazione necessaria e tempo prezioso”.

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