Maturità, Platone al classico per la seconda prova. Ecco la traduzione di “Socrate e politica”. Matematica allo scientifico

Pubblicato il 23 Giugno 2010 8:48 | Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2010 13:18

E’ Platone l’autore proposto ai maturandi per la versione di greco al classico: il brano scelto dal ministero è “Socrate e la politica”, un brano tratto dall’Apologia di Socrate. Dopo il tema di italiano di ieri, che ha provocato numerose polemiche per le stravaganti tracce scelte dal ministero, oggi i 500.694 maturandi alle prese con l’Esame di Stato affrontano la seconda prova scritta. Anche questa, come la prima, è predisposta dal Miur, ma varia da indirizzo a indirizzo. Implacabile la fuga di notizie: sui siti di studenti sono state pubblicate le tracce per tutti gli indirizzi di scuola media superiore

e anche le soluzioni ai quesiti e ai problemi, sia per il liceo scientifico sia per gli altri licei e gli istituti tecnici.

Dopo Primo Levi, le foibe e gli ufo, i ragazzi dell’ultimo anno del liceo classico si cimenteranno con una versione di greco, una più tradizionale versione di Platone: “Socrate e la politica”. Ecco la traduzione:

“Infatti, cittadini ateniesi, io [32b] non ho mai esercitato nessuna carica in città se non come membro della Bulé; e platone_1capitò che la mia tribù Antiochide avesse la pritania quando decideste di giudicare tutti insieme, illegittimamente (paranomos), come sembrò in un secondo momento a tutti voi, i dieci strateghi che non avevano raccolto [i naufraghi] della battaglia navale. Ma in quel momento io solo fra i pritani mi opposi a voi, per non fare niente contro la legge, e votai contro. E mentre c’erano oratori pronti a denunciarmi e a trascinarmi in giudizio e voi gridavate e li incitavate, [32c] io pensavo che era per me doveroso rischiare il tutto per tutto con la legge e la giustizia, piuttosto che stare con voi deliberando cose ingiuste, per paura della prigione o della morte. E questo fu quando la città aveva ancora una costituzione democratica. Ma quando si affermò l’oligarchia, i trenta mi rifecero chiamare al Tholo con altri quattro, e mi ingiunsero di portar via da Salamina Leonte di Salamina per metterlo a morte. Essi davano molti ordini del genere a numerosi altri, perché volevano contaminare con le loro colpe più persone possibili. E anche allora, [32d] tuttavia, provai non a parole ma con i fatti che della morte non m’importa – se non è detto troppo rusticamente – proprio nulla, mentre non agire in modo ingiusto ed empio mi sta del tutto a cuore. Perciò quel governo, pur essendo così potente, non mi turbò tanto da indurmi a fare qualcosa di ingiusto, e, uscito dal Tholo, mentre gli altri quattro erano andati a Salamina a prendere Leonte, io mi ero allontanato e me ne ero andato a casa”.

Allo scientifico invece toccherà matematica, mentre al linguistico lingua straniera e figura disegnata per l’artistico.
Vietati, anche oggi, telefonini, palmari e pc: gli studenti potranno portare in classe, come da tradizione, solo dizionari di lingua e calcolatrici non programmabili.

La seconda prova scritta, come le altre due, conterà al massimo 15 punti per il voto finale. Altri 30 punti si sommeranno dagli orali, che si vanno ad aggiungere alla “dote” di 25 punti di credito accumulati attraverso gli esiti scolastici degli ultimi tre anni ed eventuali attività extra-didattiche certificate. Gli studenti migliori, poi, potranno contare su 5 punti di bonus che le commissioni avranno la facoltà di assegnare: ma per ottenere il bonus, secondo le linee guida del Miur, bisognerà aver ottenuto almeno 15 punti di credito e 70 punti nelle prove d’esame.