Meredith. Il pg ai giudici: “Sentitevi un po’ i suoi genitori”

Pubblicato il 23 Settembre 2011 13:38 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2011 13:39

Amanda Knox (Lapresse)

PERUGIA – “Mi auguro che nel decidere vi sentiate un po’ genitori di Meredith Kercher, una ragazza seria e discreta alla quale Amanda e Raffaele hanno impedito di vivere”. Ha detto così rivolgendosi ai giudici della Corte d’Assise di Perugia il sostituto procuratore generale Giancarlo Costagliola nella sua requisitoria al processo di secondo grado contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito, condannati in primo grado per il delitto.

Il pg ha continuato attaccando “l’ossessiva campagna” mediatica che avrebbe fatto “sentire tutti genitori di Amanda e Raffaele, due ragazzi di buona famiglia tenuti in carcere dall’ostinazione della Procura”.

Sulle nuove perizie sul Dna che scagionerebbero i due ragazzi ha aggiunto: “È una falsificazione scientifica della realtà – ha detto il magistrato – negare l’esistenza del Dna della Kercher e di Sollecito sul coltello (considerato l’arma del delitto, ndr) e sul gancetto di reggiseno” di Meredit.

Per Costagliola, inoltre, è “attendibile e affidabile” il clochard che sostiene di avere visto Sollecito e la Knox poco lontano dalla casa del delitto la sera del primo novembre del 2007.

Lunedì 3 ottobre ci sarà la Camera di consiglio e la sentenza.