Meriem Rehaily, il padre: “L’Isis ha plagiato mia figlia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Dicembre 2015 9:32 | Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2015 9:35
Meriem Rehaily

Meriem Rehaily

PADOVA – “L’Isis ha plagiato mia figlia” racconta, commosso, il padre di Meriem Rehaily, la 19enne originaria del Marocco e residente nel padovano, sparita da casa a metà luglio con un volo dall’aeroporto di Bologna per raggiungere la Siria. Al padre aveva detto che sarebbe andata al mare con le amiche e, invece, a casa non è mai più tornata. E’ fuggita in Siria per arruolarsi e ora sui social scrive: “Ho sostenuto il mio Stato davanti a un computer e non tornerò indietro. Se dovessi essere costretta lo farò anche sul campo”.

Ospite di virus, il talk show di Rai Due condotto da Nicola Porro, il padre di Meriem racconta cosa è successo: “La nostra famiglia non segue quella strada – spiega – siamo musulmani ma rispettiamo le regole e le religioni. Mia figlia – racconta – negli ultimi mesi prima di partire, si chiudeva sempre in camera, voleva sempre stare da sola, diceva di dover studiare, ma era sempre al telefono con l’iPhone. L’hanno plagiata, questi terroristi si prendono i giovani, è questo il problema”. La ragazza si sarebbe arruolata nelle file dell’esercito informatico dell’Isis. Si fa chiamare Sorella Rim e combatte la cosiddetta cyber-jihad. “Faccio logistica, qui mi sento utile”, scrive sui social ad un’amica. Il padre poi lancia l’appello commovente: “Torna, ti vogliamo bene e i tuoi fratellini hanno bisogno di te, ci manchi”.