Meteo, nevica a Milano e su gran parte del Nord Italia. Valanga investe auto su statale Brennero FOTO-VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Febbraio 2019 8:45 | Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio 2019 11:40
Meteo, nevica a Milano e su gran parte del Nord Italia. Piogge e venti forti al Centro

Meteo, nevica a Milano e su gran parte del Nord Italia. Piogge e venti forti al Centro

MILANO – Risveglio imbiancato a Milano e in gran parte del Nord Italia. Dalle prime ore di questa mattina, venerdì 1 febbraio, la neve è arrivata sulle regioni settentrionali, prima abbondante, poi via via più incerta. Una valanga ha investito una vettura sulla statale del Brennero. Una nuova ondata di maltempo è prevista nelle prossime ore sul centro nord, a causa di una perturbazione nord atlantica. Sono previste piogge e venti forti al centro e il persistere di nevicate diffuse al nord.

Valanga su statale Brennero

Una valanga ha investito un’autovettura che stava transitando sul tratto austriaco della statale del Brennero, tra gli abitati di Schoenberg e Matrei. Il guidatore è rimasto fortunatamente illeso. La slavina, di un fronte dieci metri, si è staccata da un pendio che sovrasta la strada, spingendo l’auto verso il guardrail. La commissione valanghe e il servizio strade del land Tirolo erano già sul posto per valutare la situazione. La strada ora è chiusa al traffico in entrambi le direzioni.

Neve a Milano

A Milano la neve per ora si è limitata a imbiancare le auto posteggiate, i giardini e le aiuole. La prima nevicata è durata due ore, ma sono previsti accumuli fino a 10 centimetri. Il 118 raccomanda di prestare prudenza mentre si cammina e la Polizia Locale ricorda di mantenere le distanze dalle auto che precedono per via delle allungate distanze di frenata per via dell’asfalto viscido. Il Comune ha invitato i cittadini a preferire i mezzi pubblici per gli spostamenti e gli amministratori condominiali e i proprietari di caseggiati e negozi che affacciano sulla strada a spargere sale sui marciapiedi. La situazione del traffico è sotto controllo. Più intense le precipitazioni fuori città, in particolare su Alpi e Prealpi, a partire dai 2-300 metri di altitudine.

Nevica, fino in pianura anche in Valle d’Aosta, Piemonte, entroterra ligure, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano, Veneto settentrionale. Precipitazioni, anche a carattere temporalesco su Toscana e Lazio, in estensione a Veneto centro-meridionale, Friuli Venezia Giulia e alla Campania. I fenomeni sono accompagnati da locali grandinate e forti raffiche di vento.

Chiusa statale a Lecco

Neve anche nella provincia di Lecco, dove i maggiori disagi si sono registrati in Valsassina e sulla statale tra Lecco e Ballabio, chiusa al traffico in entrambe le direzioni all’altezza del capoluogo a causa del tamponamento avvenuto tra tre mezzi pesanti. Inoltre si registrano lunghe code a Lecco, in prossimità dello svincolo tra la statale 36 e il raccordo per Ballabio, chiuso al traffico, e sulla provinciale 62 della Valsassina.

Parto sotto la neve a Brembilla

Si sono messi in viaggio in auto di buon mattino, alle prime contrazioni che annunciavano il parto, per raggiungere l’ospedale, ma il loro piccolo ha visto la luce tra i fiocchi di neve. È successo intorno alle 7 a Val Brembilla, nella provincia di Bergamo. Mentre erano in macchina i dolori sono diventati più forti per la futura mamma, di 40 anni, e il padre ha deciso di fermarsi, all’altezza della chiesa parrocchiale di Brembilla, e di chiamare i soccorsi, vista anche la fitta nevicata in atto. Sul posto sono arrivate l’automedica da San Giovanni Bianco e l’ambulanza della Padana Emergenze onlus. Intanto il futuro papà ha prestato il proprio aiuto alla moglie, seguendo le indicazioni del 118. Il bimbo, un maschietto, è così venuto alla luce, sotto la neve, sul sagrato della chiesa. Sta bene e presto verrà abbracciato dalle due sorelline maggiori.

Scuole chiuse in provincia di Bergamo

Dalla scorsa notte nevica costantemente in tutta la provincia di Bergamo: dal capoluogo alle valli, fino alla pianura. Non si segnalano al momento particolari disagi: a Bergamo città e nella Bassa la neve ha raggiunto qualche centimetro, mentre in montagna si è arrivati ai 20 centimetri di Gromo. Dieci sindaci hanno deciso per oggi la chiusura delle scuole. Si tratta dei primi cittadini di Valbondione, Vilminore di Scalve, Bracca, Costa Serina, Sant’Omobono Terme, Capizzone, Berbenno, Rota d’Imagna, Taleggio e Torre de’ Busi. In azione gli spazzaneve su tutte le strade della Bergamasca. La Provincia di Bergamo è impegnata sulla propria rete stradale, di 1.350 chilometri, di cui 800 in zone collinari e montane.

Piemonte, neve e scuole chiuse

Previsioni rispettate anche a Torino e in tutto il Piemonte dove dalla serata di giovedì scende copiosa la neve. Sul capoluogo per tutta la notte si sono verificati fenomeni di pioggia mista a neve accompagnati da nevicate più intense. A Torino le scuole sono regolarmente aperte mentre in altri centri della Regione, come Alessandria, Asti, Cuneo e Mondovì i sindaci hanno disposto con un’ordinanza l’interruzione delle lezioni. Proprio sul Piemonte Sud è allerta arancione per neve, mentre sulle altre zone della Regione è allerta gialla. Sulle montagne di Cuneo e Torino lo spessore del manto fresco ha già raggiunto i 30-40 cm e le precipitazioni, sia pur con qualche pausa, dovrebbero proseguire fino a sabato. Qualche disagio nell’Alessandrino: sulla tangenziale che collega Acqui Terme ad Alessandria questa mattina il traffico è rimasto bloccato per un tir che si è ribaltato.  Chiuso il colle della Maddalena, al confine con la Francia. Allerta valanghe in tutte le vallate cuneesi (livello 4 “forte” per Arpa Piemonte). Schieramento di mezzi spazzaneve sulle strade della provincia di Vercelli. Sulla viabilità principale sono al lavoro dalle prime ore di questa mattina una sessantina di mezzi per liberare le strade dal manto nevoso e spargere sale. All’inizio di questa mattina la rete meteo di Arpa ha misurato 27 cm di neve fresca a Salbertrand, in valle di Susa, 26 a Sauze di Cesana, 21 a Sestriere, 23 a Bardonecchia, 20 a Graglia, sulle Alpi Biellesi, 14 sopra Alagna Valsesia (Vercelli). Più scarse le precipitazioni nelle valli ossolane.

Toscana

Allarme anche in Toscana. Il sindaco di Massa (Massa Carrara), Francesco Persiani, ha firmato un’ordinanza per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per ridurre al minimo pericoli e disagi, a seguito dell’emissione di allerta meteo di codice arancione.

Nevica anche in Valtellina e Valchiavenna

Maltempo in Valtellina e Valchiavenna investite da fitte nevicate anche nelle località di fondovalle. Al momento la Polstrada del Comando provinciale di Sondrio non segnala problemi alla percorribilità delle statali 36 dello Spluga e 38 dello Stelvio. In azione, in particolare sulle strade a mezza costa sulle montagne, dove le nevicate sono più consistenti, i mezzi spazzaneve e spargisale. I passi alpini sono transitabili con catene o pneumatici da neve. La raccomandazione alla prudenza agli automobilisti, da parte di Anas e Polizia Stradale, è massima per la possibilità di tratti ghiacciati, soprattutto all’uscita delle gallerie. 

Pericolo valanghe in Valle d’Aosta

Nevica dalla serata di ieri in Valle d’Aosta. Le precipitazioni sono più intense nella zona nord occidentale, dove il pericolo valanghe è 4-forte (su una scala da 1 a 5 punti) mentre è 3-marcato sul resto del territorio. Proprio per questo è temporaneamente chiusa da stamane la Val Ferret, nel comune di Courmayeur, dove sono in vigore delle limitazioni anche per l’accesso alla Val Veny. A Courmayeur si registrano oltre 40 centimetri di neve fresca; i quantitativi sono via via inferiori spostandosi a Est, con i circa 20 centimetri nell’area di Cervinia. Dal pomeriggio, segnala l’ufficio meteo regionale, è prevista poi neve mista a pioggia in bassa Valle. Le temperature sono in aumento in media e alta montagna, stabili o in lieve calo nel fondovalle, con lo zero termico da 400 a 700 metri. E’ segnalato un “codice giallo” al traforo del Monte Bianco, per neve con “intensità debole o media,e senza effetti sul deflusso del traffico”. Chiuso invece, per i soli mezzi pesanti, il tunnel del Gran San Bernardo. 

Friuli, neve in quota e piogge in pianura

Maltempo su tutto il Friuli Venezia Giulia con cielo nuvoloso, neve in quota e piogge in pianura, ma con temperature che si stanno mantenendo su livelli stagionali. Si va dai sette gradi positivi a Trieste, ai tre gradi di Udine e Pordenone, mentre in montagna la colonnina di mercurio e attestata su -3 a Piancavallo, a Tarvisio -2, a Sappada -5, sullo Zoncolan e sul Lussari -4. Per le prossime ore le previsioni dell’Osmer Arpa indicano piogge su pianura e costa e neve sui monti e sino a fondo valle. Dal pomeriggio vento di scirocco sulla costa con possibili mareggiate. Intanto il Soccorso Alpino e Speleologico e la Protezione Civile raccomandano prudenza per il maltempo che interessa la nostra regione con particolare riferimento alle zone impervie alpine e prealpine. “Forti piogge e forti nevicate sono previste nelle prossime 24 ore. La nuova neve andrà a depositarsi su strati a debole coesione con il pericolo di valanghe spontanee che potrebbero interessare anche la viabilità. In un tale scenario sono assolutamente sconsigliate le escursioni”. A tale proposito il soccorso alpino e speleologico ha istituito, fino a quando perdureranno condizioni di potenziale pericolo legato alla possibilità di caduta di valanghe sulle nostre montagne, un servizio permanente di guardia attiva in collaborazione con la Protezione Civile all’elibase di Tolmezzo: un tecnico specializzato per il soccorso valanghe è pronto a salire sull’elicottero assieme ad un tecnico cinofilo per intervenire in caso di emergenza.

Acqua alta a Venezia

In Veneto il maltempo fa prevedere due giorni di acqua alta a Venezia, pioggia ovunque e tanta neve in montagna: a Cortina d’Ampezzo già di prima mattina sono caduti 15 centimetri di manto fresco. Il centro maree del Comune di Venezia segnala due punte di marea massime. Una per questa sera intorno ai 120 cm e la seconda domani mattina di 115 cm sul medio mare. Si tratta di maree molto sostenute, caratterizzate dal codice arancio che portano alla copertura del selciato per circa il 20% del suolo cittadino. Mentre su tutto il Veneto piove, anche intensamente, in montagna nevica copiosamente fino alle quote più basse, tanto che la stessa Belluno è imbiancata. Il fenomeno dovrebbe diventare più intenso ed innalzarsi di quota a partire dai 1.500 metri di altitudine nel pomeriggio andando ad interessare valli, località sciistiche e tutti i passi per i quali può scattare la chiusura. A influire sulle condizioni meteo – secondo l’Agenzia regionale per l’ambiente del Veneto (Arpav) – il forte e persistente vento di scirocco. Solo domani pomeriggio potrà esserci un parziale miglioramento o quantomeno un’attenuazione dei fenomeni mentre per domenica il tempo sarà incerto e non è esclusa qualche sporadica schiarita. Vista la situazione già da ieri la Protezione civile del Veneto ha attivato la sala operativa per affrontare eventuali criticità.

Foto Blitz Quotidiano

 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev