Milano/ Campo nomadi dei record in via Cusago: viene sgomberato ogni quattro giorni. I vigili: li mandiamo via e loro tornano

Pubblicato il 1 agosto 2009 10:49 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2009 10:49

campoLi sgomberano e loro tornano. A distanza di una settimana sono di nuovo lì. I vigili si ripresentano e li cacciano ancora. Tempo qualche giorno e le roulotte rispuntano un’altra volta. E così via, «cinquantadue volte dall’inizio di quest’anno, in pratica un blitz ogni quattro giorni», assicura il vicesindaco-sceriffo di Milano Riccardo De Corato.

Una sequenza da record per la cinquantina di sinti, nomadi di origine italiana (siciliana, nel caso), che da anni si spostano in un mezzo chilometro quadrato di Milano, stretto tra la tangenziale ovest e la periferia di Baggio. Lo sgombero-beffa ha la figura di un triangolo: via Cusago, via Riccardo Lombardi, poche centinaia di metri più in là, e poi, tragitto un po’ più lungo, via Cardinal Tosi, a due passi dall’ospedale San Carlo.

L’intervento in via Cusago è diventato quasi un rito. «Almeno una volta alla settimana», raccontano i vigili. «Controlliamo i documenti e li allontaniamo dal campo. E loro ogni volta cambiano accampamento e ce li ritroviamo poche centinaia di metri più in là». Dopo ogni operazione, il tour ricomincia lungo il solito triangolo.

A Milano, nonostante il pugno duro del prefetto Gian Valerio Lombardi, gli insediamenti abusivi rimangono. L’ultimo censimento racconta di 1331 residenti nei campi ufficiali, oltre ai 2000-2500 che stanziano in quelli irregolari. Il picco, assicurano in Comune è stato nel biennio 2007-2008, dopo l’ingresso della Romania nella Ue, quando le presenze arrivarono a quota settemila.