Milano, donna 43enne getta acido contro 28enne che voleva troncare la relazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Gennaio 2020 14:56 | Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio 2020 20:37
Carabinieri, Ansa

Una volante dei carabinieri (foto d’archivio Ansa)

ROMA – E’ stata fermata nella notte tra sabato 4 e domenica 5 dicembre la 43enne piemontese che ieri in piazza Gae Aulenti a Milano ha aggredito, spruzzandogli sul viso spray al peperoncino e versandogli dell’acido in testa, un barista di 28 anni, conosciuto da poco sul web e che, secondo le prime indagini, aveva cominciato ad ossessionare. L’uomo, con gravi ustioni alla guancia, al collo, alla spalla e alla mano sinistra (gli occhi sono salvi) è stato dimesso dall’ospedale. La donna ora è in carcere a Genova.

Era da due giorni, secondo le prime ricostruzioni, che la 43enne stava cercando di colpire la sua vittima. La donna, che ieri mattina in piazza Gae Aulenti, cappuccio in testa e occhialoni scuri per non farsi riconoscere e con in tasca un coltello da cucina, ha aggredito spruzzandogli spray al peperoncino e versandogli dell’acido in testa, il barista 28enne originario del Modenese, venerdì è stata notata sotto casa del giovane uomo. A dare l’allarme, come riporta l’agenzia Ansa, sono stati i vicini: l’hanno vista che aspettava con una bottiglia in mano e si sono insospettiti. Quando però sono arrivate le forze dell’ordine lei si era già dileguata. Secondo inquirenti e investigatori quindi l’aggressione, dovuta al fatto che lui voleva troncare la loro relazione, era premeditata. 

“Era strana…”.

“Era strana” e non gli “piaceva” e quindi ha cercato di interrompere gli incontri, tre o quattro in tutto, a partire dallo scorso 18 dicembre, giorno in cui l’aveva conosciuta su un sito. Lo ha detto agli investigatori il 28enne originario di Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena, e barista a Milano, qualche ora dopo essere stato aggredito.

Lei lo ha inseguito, lo ha chiamato e, non appena lui si è voltato, gli ha spruzzato prima lo spray e poi gli ha rovesciato in testa il contenuto di una bottiglia che nascondeva, assieme a un coltello, sotto l’ampia giacca scura. “Mi sono sentito bruciare tutto il volto – ha detto il 28enne agli investigatori – e ho sentito scendere una sostanza liquida sul collo”. Fortunatamente si è protetto il viso con le mani e quindi l’acido non ha danneggiato gli occhi.

Fonte: Ansa.