Napoli, solleva cadavere di 120 kg e ha un infarto: necroforo fa causa al Comune e vince

Il regolamento del Comune prevedeva che dovessero essere almeno in quattro a fare quell’operazione, invece erano solo in due. Il giudice ha condannato l’Ente.

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Maggio 2022 - 17:10 OLTRE 6 MESI FA
Napoli solleva cadavere infarto

Napoli, solleva cadavere di 120 kg e ha un infarto: necroforo fa causa al Comune e vince

Il cadavere era troppo pesante e il necroforo è stato colpito da infarto mentre lo sollevava: ragione per cui il Comune di Napoli – di cui l’infartuato è dipendente – è stato condannato al risarcimento del danno biologico e morale. La sentenza del giudice del lavoro, resa nota da Fanpage.it, è del 26 maggio scorso, mentre il caso risale al 2 gennaio del 2019.

Necroforo solleva cadavere di 120 chili a Napoli e ha un infarto

L’uomo, mentre sollevava e trasportava per le scale di un albergo della zona di piazza Garibaldi una salma del peso di oltre 120 chili, insieme a un collega, è stato colto da una forte fitta al petto e mancanza di respiro. La sera stessa è stato ricoverato e il giorno dopo operato per infarto. Dopo qualche giorno è stato dimesso.

Il necroforo – che era già “affetto da cardiopatia ischemica cronica” – ha quindi fatto causa al Comune, poichè la rimozione della salma, secondo il regolamento dell’Amministrazione, doveva essere svolta in almeno quattro persone, con tanto di attrezzatura meccanica.

Nel suo ricorso, il dipendente ha in realtà ripercorso tutta la sua lunga carriera, 40 anni di servizio durante i quali ha sollevato centinaia di salme “in condizioni di disagio, prelevando, ad esempio, i cadaveri da fossati, anche di notte, con climi freddi o torridi, sotto la pioggia battente, scendendo numerose scale come nel caso dell’infortunio”. Tutto questo, a suo avviso, senza il supporto – in termini di uomini e materiali – previsto dal Documento di valutazione dei rischi del Comune di Napoli. Il quale si è costituito in giudizio, chiedendo il rigetto della domanda in quanto infondata.

Comune di Napoli condannato a risarcirlo

Il giudice ha però dato ragione al lavoratore decidendo per il “parziale accoglimento del ricorso” e condannando “in via generica” il Comune di Napoli al risarcimento del danno biologico (in misura corrispondente al 20%) e morale. L’entità del risarcimento sarà quantificata in separato giudizio.