Sindacati: “Negozi aperti 25 aprile e 1 maggio? Sciopero e boicottaggio”

Pubblicato il 24 Aprile 2012 10:08 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2012 10:09

ROMA – “Le aperture commerciali nelle giornate del 25 aprile e Primo Maggio rischiano di cancellare il valore storico e sociale delle due principali festività nazionali legate alla storia d’Italia”. Questa la posizione della Filcams Cgil Nazionale, che critica la liberalizzazione degli orari dei negozi e le aperture festive. Della stessa opinione anche Cisl  e Uil, che assieme alla Cgil propongono il boicottaggio dei negozi aperti. La Federdistribuzione ha detto: “Nessuna forzatura, è una legge dello Stato”. Anmche le Coop rimarranno aperte.

Secondo il sindacato non sussisterebbero ragioni economiche abbastanza forti da sacrificare le due festività. “Il ricorso alle aperture festive – sostiene la Filcams – mercifica e svuota il senso di queste giornate affermando il falso principio che nulla ha più valore davanti alle ragioni economiche e che la società è libera se è libera di consumare in ogni luogo, in ogni ora e giorno della settimana”.

Per il sindacato, inoltre, la stessa scelta di liberalizzare gli orari degli esercizi commerciali sarebbe basata su un concetto errato di “servizio pubblico essenziale, impropriamente attribuito al commercio”. Per questo, informa la Filcams, molte lavoratrici e lavoratori del commercio incroceranno le braccia nei giorni del 25 aprile e del primo maggio.

Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione, ha replicato: “Nessuna provocazione e nessuna forzatura, semplicemente ci atteniamo al diritto-dovere di applicare una legge dello Stato».