No Tav, Alberto Perino dopo la perquisizione: “I sabotaggi continuano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 settembre 2013 17:48 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2013 17:48
Alberto Perino

Alberto Perino

TORINO –  L’attivista no tav Alberto Perino non molla, anzi rilancia. E nel giorno in cui la Digos gli perquisisce casa indice una conferenza stampa per dire che i No Tav continueranno a sabotare sistematicamente il cantiere.

“Con il limite invalicabile di non far male a nessun essere vivente, noi continueremo a fare di tutto per fermare l’opera” – le parole di Perino secondo cui i sabotaggi  “sono l’unica strategia rimasta”.

“A noi – ha aggiunto Perino – non è mai interessato cambiare il percorso della Torino-Lione. In vent’anni di lotta abbiamo fatto di tutto: manifestazioni, documenti, petizioni, richieste, consigli comunali e via discorrendo. Il nostro obiettivo è fermare il cantiere e per questa ragione abbiamo creduto opportuno passare ad azioni più decise. I sabotaggi sono metodi di lotta non-violenti”.

Perino ha anche affrontato il tema della perquisizione subita in mattinata, dicendosi “contento perché non mi hanno portato via il pc e il telefono” ma anche un po’ seccato perché invece gli è stato sottratto il testo di un intervento che avrebbe dovuto fare a un incontro di Etinomia, associazione di imprenditori No Tav, in programma questa sera, “e andare a braccio non mi piace”. Ha detto di avere ribadito agli investigatori “che i dati sui veicoli sono pubblici e li si può ottenere tramite il Pra”.