No Vax: ostetrica rifiuta di vaccinarsi, licenziata dall’ospedale di Macerata. E’ il primo caso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 novembre 2018 11:55 | Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2018 11:55
No Vax: ostetrica rifiuta di vaccinarsi, licenziata dall'ospedale di Macerata. E' il primo caso

No Vax: ostetrica rifiuta di vaccinarsi, licenziata dall’ospedale di Macerata. E’ il primo caso

ROMA – Un’ostetrica no Vax in servizio presso l’ospedale di Macerata è stata licenziata dopo avere rifiutato più volte di vaccinarsi, nonostante si trattasse di una condizione richiesta per svolgere il suo lavoro. Qualche giorno fa – riferisce oggi il Corriere Adriatico – il direttore dell’Area Vasta 3 ha firmato la determina per il licenziamento per giusta causa e senza preavviso dell’ostetrica. E’ il primo caso in Italia di applicazione di questa normativa.

“Dispiace che sia andata a finire così, né io né i miei collaboratori siano contenti quando si firma un provvedimento del genere – dice Maccioni all’ANSA -, ma la storia andava avanti da mesi, più volte ci sono stati incontri e colloqui”. La determina “doveva essere firmata un mese fa, poi abbiamo deciso di aspettare altri 20 giorni”.

Che però non sono serviti a convincere l’ostetrica. Maccioni cita una serie di norme nazionali e regionali alla base dell’obbligo vaccinale con 10 tipologie di vaccini per operatori sanitari in determinati reparti, tra cui appunto Ostetricia e Ginecologia, così come per la fascia di età da zero a 16 anni.

La Regione Marche e l’Asur (Azienda Sanitaria Unica Regionale) hanno avviato un monitoraggio sull’immunizzazione degli operatori con marker, da cui è emersa la posizione dell’operatrice sanitaria. “La nostra linea è di far rispettare questo obbligo – spiega il direttore dell’Area vasta maceratese -, siamo disposti a dare flessibilità sui tempi. Ma l’obbligo va rispettato”. Intanto l’ostetrica si è rivolta ad un avvocato.