Ocse. L’Italia spende per la Sanità il 9,3% del Pil

Pubblicato il 28 Giugno 2012 13:16 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2012 13:26

PARIGI, 28 GIU – In Italia, la spesa sanitaria e' al 9,3% del Pil, leggermente al di sotto della media Ocse (9,5%), e per il 79,6% e' finanziata da fondi pubblici. Lo rivela l'Ocse in un rapporto sui sistemi sanitari nazionali, basato su dati del 2010.

La spesa pro-capite e' di 2.964 dollari, contro una media Ocse di 3.268, ed e' cresciuta a un tasso medio dell'1,9% dal 2000 al 2009, rallentando a +1,5% nel 2010. In Italia, sempre secondo il rapporto Ocse, ci sono 3,7 medici attivi ogni 1.000 abitanti, e 6,3 infermieri. Il primo dato e' largamente superiore alla media, il secondo inferiore, cosa che, secondo lo studio, mostra ''una sovrabbondanza di medici e una carenza di infermieri, che ha come risultato un'allocazione inefficiente delle risorse''.

Il numero di letti d'ospedale e' di 2,8 per 1.000 abitanti, inferiore alla media Ocse e in costante contrazione; ''questo calo – spiega il rapporto – e' coinciso con una riduzione del periodo medio di ricovero e con un aumento delle pratiche chirurgiche realizzate in day hospital o in modo ambulatoriale''.

Come la maggior parte dei Paesi Ocse, l'Italia ha visto aumentare notevolmente negli ultimi decenni la speranza di vita, che arriva oggi a 82 anni, oltre due anni in piu' della media, inferiore solo a quella di Giappone e Svizzera.