Omicidio Ancona, fidanzata di Antonio Tagliata in carcere

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Novembre 2015 0:50 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2015 0:50
Omicidio Ancona, fidanzata sedicenne finisce in carcere

Antonio Tagliata e la fidanzata

ANCONA – La ragazza di 16 anni il cui fidanzato è accusato dell‘omicidio e tentato omicidio dei genitori ad Ancona è stata arrestata e portata in carcere. Il giudice delle Indagini preliminari del Tribunale Minorile di Ancona, Paola Mureddu, ha convalidato il fermo della ragazza accusata di aver partecipato all’omicidio della madre, Roberta Pierini, e al ferimento del padre, tutt’ora ricoverato in gravissimi condizioni. La minore, ha deciso il magistrato, verrà portata in un carcere minorile. Il giudice ha anche nominato un tutore esterno per la giovane, che non sarà dunque uno dei suoi familiari.

Il pronunciamento è arrivato nella serata di martedì, dopo l’udienza in cui la ragazza, indagata insieme al fidanzato Antonio Tagliata, ha ribadito che a sparare è stato lui, e che lei non lo ha spinto a farlo. La sedicenne è stata fermata anche per il concorso nel ferimento del padre, ricoverato in gravissime condizioni, e nel porto abusivo della pistola impugnata dal fidanzato. A chiedere la misura cautelare in carcere era stato il Pm Giovanna Leboroni.

Antonio la accusa, ”è stata lei a spingermi”. Lei, delusa da quel tradimento, ma senza lacrime, dice al giudice ”non è vero, non gli ho detto spara, spara”. La sedicenne è comparsa davanti al giudice Mureddu per l’udienza di convalida del fermo. A sparare, ormai è certo, è stato il fidanzato Antonio Tagliata, con una calibro 9X21: l’autopsia ha stabilito che i colpi esplosi contro la Pierini sono stati tre, quello mortale alla testa.

In udienza la ragazza è apparsa provata, ma decisa nel ribadire la propria versione dei fatti: doveva esserci solo un chiarimento fra Antonio, lei e i genitori, che osteggiavano quel rapporto. ”Pensavo che fosse una pistola giocattolo, e non è vero che ho detto spara”. Ora la ragazza non chiede più di Antonio ma soltanto del padre, ignorandone però le condizioni disperate.  E’ rimasta “sorpresa” (non può navigare in internet, guardare la tv o leggere i giornali) quando è stata informata delle accuse di Antonio, ma non ha vacillato.

Intanto emergono altri particolari sul difficile rapporto tra la sedicenne e i genitori. Scavando in ogni piega di questa vicenda, gli investigatori hanno raccolto indiscrezioni anche su una storia sentimentale tormentata vissuta da Roberta Pierini da ragazza: forse la donna temeva che la figlia potesse fare scelte sbagliate, e tentava di proteggerla.

La relazione con Antonio e il tentativo di convivenza a casa di lui avevano reso ancora più teso il clima in casa Giacconi. Tanto da spingere la ragazza, il 28 ottobre scorso, a recarsi dai carabinieri di Brecce Bianche per chiedere “aiuto” per quei genitori ritenuti opprimenti, da cui si voleva allontanare per tornare a vivere con la famiglia del fidanzato.