Organizzazione nazi-fascista a Milano e Trieste: nome di battaglia “Breivik”. Quattro fermati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Luglio 2021 - 09:12 OLTRE 6 MESI FA
Organizzazione nazi-fascista a Milano e Trieste: nome di battaglia "Breivik". Quattro fermati

Organizzazione nazi-fascista a Milano e Trieste: nome di battaglia “Breivik”. Quattro fermati FOTO ANSA

Smantellata dalla Digos una organizzazione nazi-fascista tra Milano e Trieste: quattro misure restrittive della libertà personale, a carico di quattro italiani. Si tratta di una inchiesta che ha permesso di individuare e disarticolare un’organizzazione clandestina – A.R. Avanguardia Rivoluzionaria – composta da giovani intorno ai 20 anni.

Giovani che, ispirandosi ai gruppi suprematisti americani, perseguiva l’instaurazione di un nuovo ordine mondiale di matrice nazi-fascista, incitando alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e nazionali.

L’organizzazione nazi-fascista e il nome di battaglia da killer

Significativa al riguardo, spiegano gli investigatori, la scelta di usare quali nomi di battaglia quello di terroristi divenuti icone di riferimento della galassia neonazista. Come, ad esempio, quello di Anders Breivik, responsabile dell’eccidio di Utoya nel luglio 2011. Il gruppo, che aveva pianificato azioni violente e programmato azioni intimidatorie per recuperare denaro, aveva anche tentato di allargare il proprio raggio d’azione attraverso rapporti diretti con altre organizzazioni di estrema destra. Per esempio come il sodalizio elvetico Junge Tat che un indagato aveva visitato a maggio, rimanendo coinvolto nell’aggressione organizzata da movimenti antifascisti ai danni degli esponenti svizzeri. 

I giovani coinvolti

Gli agenti della Digos sono stati coordinati dal capo della Sezione Distrettuale Antiterrorismo della Procura di Milano Alberto Nobili e da Enrico Pavone. Hanno quindi eseguito a Milano e Trieste quattro misure restrittive della libertà personale. Per i quattro giovani italiani sottoposto l’obbligo di dimora, con contestuale obbligo di presentazione giornaliera presso un Ufficio di Polizia.