Ousseynou Sy, i detenuti di San Vittore gli danno il benvenuto lanciandogli contro uova e arance

di Gianluca Pace
Pubblicato il 22 marzo 2019 9:27 | Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2019 9:28
Ousseynou Sy, i detenuti di San Vittore gli danno il benvenuto lanciandogli contro uova e arance (foto Ansa)

Ousseynou Sy, i detenuti di San Vittore gli danno il benvenuto lanciandogli contro uova e arance (foto Ansa)

ROMA – Ousseynou Sy, l’autista di origine senegalese che ha sequestrato e dirottato un bus con una scolaresca di Crema e gli ha dato fuoco, dopo la prima notte è stato trasferito dal quinto raggio al reparto protetti del carcere di San Vittore, il reparto destinato ai detenuti che non possono stare insieme ad altri. Quello di solito dove vengono trasferiti i pentiti, i s*x offenders, gli ex appartenenti alle forze dell’ordine e tutti coloro che hanno compiuto reati contro donne e minori. Questo perché in carcere vige una semplice regola: guai a chi tocca i bambini. E durante la prima notte gli altri detenuti hanno dato il benvenuto a Ousseynou Sy con un lancio incessante di uova e arance contro la porta della sua cella. Il racconto della prima notte di Ousseynou Sy a San Vittore è di Maurizio Giannattasio del “Corriere della Sera”.

In carcere il 47enne gira con ciabatte, una maglietta bianca e una camicia a scacchi. I vestiti glieli ha prestati il compagno di cella. I suoi vestiti, infatti, sono andati bruciati nell’incendio del pullman. Su un braccio, Ousseynou Sy ha una fasciatura.

La sua cella è al quarto piano di San Vittore. Cella numero 402. Nella stanza ci sono due lettini e una televisione. Non c’è neanche il fornelletto perché qui i detenuti non possono cucinare da soli. Il rischio è che i detenuti utilizzino il fornelletto per togliersi la vita. Dalla finestra si vede il cortile interno. 

Ieri un politico è andato a trovarlo. Una visita di mezz’ora. Lui, Ousseynou, non fa che parlare e giustificarsi. Parla di politica, di Africa, di panafricanismo. Dice di sperare che in Europa vincano le destre così non faranno venire gli africani, si fermerà lo sterminio e non ci saranno più morti in mare. Già, ora ci tocca anche ascoltare la delirante visione di questo autista, già processato e condannato per abusi, che ha sequestrato un pullman con 51 ragazzini, 51, terrorizzando una nazione intera. 

Ousseynou Sy, in fondo, sta già preparando la sua difesa per il processo. Fonte: Il Corriere della Sera.