Palermo, agguato in strada nel quartiere Zen: uccisi padre e figlio

di Antonella del Sordo
Pubblicato il 14 Marzo 2019 20:13 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2021 8:31
Antonino Lupo e figlio Giacomo uccisi in agguato a Palermo

Palermo, agguato in strada nel quartiere Zen: uccisi padre e figlio

Uno ZEN non ZEN

Un’esecuzione ad opera d’arte, quella che ha giustiziato Antonio Lupo insieme al figlio, allo Zen.

Quello dello Zen è un quartiere che non trova pace. Il degrado urbano e sociale è da sempre sotto i riflettori, ma non si riesce ad arrestarne la deriva. Nonostante l’attenzione delle istituzioni e la forte presenza dell’ associazionismo che tenta di sottrare madri e figli dalla “strada”, questa periferia di Palermo è imbevuta di criminalità. 

Qui  il tasso di dispersione scolastica è altissimo, i ragazzi si “piegano” al sistema,  si “affiliano”, spesso seguendo le stesse orme dei padri. Giacomo era incensurato, ma anche lui ha perso la vita insieme al padre nell’agguato avvenuto il 14 marzo. I due sono sono stati trasportati in ospedale con lesioni da arma da fuoco, ma non ce l’hanno fatta.  

Antonino Lupo, 53 anni, e il figlio Giacomo, 18 anni, sono stati feriti a poca distanza dalla loro abitazione e sono morti dopo il ricovero nell’ospedale Villa Sofia. Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118 e la polizia.

Secondo una prima ricostruzione, padre e figlio stavano rientrando a casa quando sono stati avvicinati dai killer e sono stati feriti con colpi di arma da fuoco. Il padre era già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali, tutti reati legati allo spaccio di droga. Il figlio di 18 anni invece risulta incensurato.

Subito dopo essere stati feriti nella sparatoria, alcuni familiari hanno caricato Antonino Lupo su un’auto e l’hanno portato in ospedale. Il figlio Giacomo invece è stato soccorso da un’ambulanza. Davanti al Pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia si è immediatamente radunata una folla composta da parenti e amici delle due vittime che hanno dato in escandescenze. Gli agenti di polizia intervenuti sul posto hanno dovuto faticare non poco per sedare gli animi e mantenere la situazione sotto controllo e ora indagano sull’agguato.

Fonte Ansa