Palermo, uccide l’ex moglie e si barrica in un negozio: arrestato. Il figlio testimone: “Mamma ha aggredito papà…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Giugno 2019 16:45 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2019 20:36
Palermo, uccide la moglie e ferisce la figlia: arrestato (foto d'archivio Ansa)

Palermo, uccide la moglie e ferisce la figlia: arrestato (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Uccide l’ex moglie tagliandole la gola con un taglierino e poi si barrica in un negozio di calzature in Corso Italia, a Carini, nel Palermitano.

I due, secondo quanto riferito, erano separati da un anno ma l’uomo non si era rassegnato alla fine del rapporto. La vittima, Anna Maria Scavo, 36 anni, si trovava nel negozio di scarpe in cui lavorava come commessa, quando, almeno questa è la prima ricostruzione, è stata colpita alla gola con un taglierino dall’ex marito, Marco Ricci, 41 anni. Con i due c’era anche il figlio (e non la figlia come appreso in un primo momento) che è rimasto lievemente ferito ed è stato portato in ospedale.

L’uomo si è poi barricato nel centro commerciale. I vigili del fuoco sono riusciti ad aprire la porta e i carabinieri l’hanno bloccato. Sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato il figlio all’ospedale Cervello. Per la donna non c’è stato nulla da fare.

Il figlio: “Mamma ha aggredito papà…”.

Ancora la dinamica dell’omicidio non è chiara e sono in corso accertamenti. I militari stanno ascoltando il figlio della coppia, di 14 anni, rimasto ferito. E’ lui il testimone principale. Non si sa ancora come l’adolescente sia rimasto ferito e neppure se la lite sia iniziata fuori o dentro il negozio.

Il figlio ha raccontato agli investigatori che il padre avrebbe agito per legittima difesa dopo essere stato aggredito dalla ex moglie (i due si erano separati da un anno). La versione è al vaglio degli inquirenti. 

Anna Maria Scavo, secondo le prime notizie, si era rivolta più volte ai carabinieri della Compagnia per denunciare le aggressioni subite dall’uomo che si presentava nei pressi dell’esercizio commerciale e la minacciava perché non avrebbe accettato la fine del rapporto.

Le parole del sindaco di Carini.

“E’ una vicenda che addolora l’intera collettività. Anna era una gran lavoratrice. La conoscevamo. In paese dicono che aveva presentato denunce contro l’ex marito che ogni tanto si presentava in negozio. Quando succedono queste cose si rimane davvero sconvolti”. Queste le parole del sindaco di Carini Giovì Monteleone. “La tragedia – spiega – ci tocca tutti. Sono davvero addolorato che si sia arrivati di nuovo ad una conclusione così drammatica. Tutta Carini è sconvolta da quanto successo. Peccato che si arrivi sempre troppo tardi”.

Fonte: Ansa.