Pallet, racket da centinaia di milioni di euro: con i bancali di legno evasione, riciclaggio…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 agosto 2018 11:26 | Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2018 11:26
Pallet, racket da centinaia di milioni di euro: con i bancali di legno evasione, riciclaggio...

Pallet, racket da centinaia di milioni di euro: con i bancali di legno evasione, riciclaggio…

ROMA – Il mercato dei pallet, i bancali di legno indispensabili per imballaggio e movimentazione delle merci, offre straordinarie e lucrosissime opportunità di delinquere. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Un vero e proprio racket stimato in centinaia di milioni di euro l’anno (solo il mercato nero genera ricavi per 720 milioni sostiene un rapporto di Legambiente citato da Business Insider).

Perché esiste un mercato nero dei pallet: ci sono quelli prodotti usando legno di origine sconosciuta (tagli di alberi illegali) e quelli riciclati, riutilizzo subordinato a una certificazione spesso elusa per risparmiare. Un po’ come nel riciclo creativo a uso domestico e d’arredamento, l’enorme numero di pallet movimentati annualmente (120 milioni) si presta a innumerevoli occasioni di reato.

Evasione fiscale, tramite false fatturazioni. Riciclaggio di denaro con società fantasma che comprano pallet rubati. Distorsione della concorrenza. Crimini ambientali, mettendo a rischio salute dei consumatori e incolumità degli addetti.

Meno di un mese fa, la Guardia di Finanza Guardia di Biella ha denunciato 11 titolari di aziende operanti nel settore del commercio di imballaggi in legno (pallets). La rete di imprese “cartiere” scoperta dai militari era estesa fra le province di Biella, Milano, Torino, Brescia, Como e Pavia e vedeva al centro un’azienda biellese: l’obiettivo del network era calmierare i ricavi derivanti dalle vendite.

Il periodo dei controlli dalle fiamme gialle va dal 2013 al 2016. Al titolare della ditta incriminata sono stati contestati 3 milioni di costi derivanti da operazioni inesistenti e quindi non deducibili, e un’iva evasa pari a circa 400 mila euro.