Pamela Mastropietro, l’ultima inquietante intercettazione: “Con le ossa non è stato facile”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 maggio 2018 15:53 | Ultimo aggiornamento: 5 maggio 2018 20:16
Pamela Mastropietro, l'ultima inquietante intercettazione: "Con le ossa non è stato facile" (foto Ansa)

Pamela Mastropietro, l’ultima inquietante intercettazione: “Con le ossa non è stato facile” (foto Ansa)

ROMA – Oggi, sabato 5 maggio, è il giorno dei funerali di Pamela Mastropietro. E proprio oggi alcuni giornali hanno pubblicato altre intercettazioni inquietanti tra Lucky Desmond e Awelima Lucky, i due nigeriani accusati per l’omicidio della diciottenne romana.

I due, che ovviamente non sapevano di essere “ascoltati” parlavano quasi esclusivamente in dialetto Igbo.

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A bassa voce, il 14 febbraio, Awelima chiede al connazionale “se l’osso/le ossa è/sono uscite”. E Desmond risponde:

“Non è stato facile.”. E l’altro: “Ma come l’hai tagliato?”. E Desmond: “E’ una cosa questa persona che ha già fatto altre volte”.

Scrive il Corriere Adriatico:

In un’altra intercettazione è sempre Desmond Lucky a vantarsi di essere stato un “Rogged”, un appartenente ad un’organizzazione criminale e di aver «già fatto cose terribili». Poco prima di chiedere come Desmond ha tagliato (il corpo di Pamela), Awelima parla di «ossa uscite», ma l’interprete non riesce a capire, anche perché il nigeriano parla a bassa voce, Lucky però gli risponde: «Non è stato facile», prima di aggiungere che «è una cosa che ha già fatto altre volte».

 

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