Parma Etica Festival, Regione non sponsorizza: “Siete vegani e anti vaccini”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Marzo 2015 15:06 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2015 15:06
Parma Etica Festival, Regione non sponsorizza: "Siete vegani e anti vaccini"

Parma Etica Festival, Regione non sponsorizza: “Siete vegani e anti vaccini”

PARMA – La Regione Emilia Romagna toglie il patrocinio al “Festival Parma Etica” una rassegna che dal 12 al 14 giugno trasformerà la città emiliana nel centro della cultura vegana in Italia. Lo fa perché la rassegna, che l’hanno scorso ha collezionato 15mila presenze, sponsorizza l’alimentazione vegana e soprattutto dà spazio a una voce critica sulle campagne  di vaccinazioni.

Posizioni, insieme ad altre, che la Regione e in particolare l’assessorato alla Salute ritiene contrarie alle politiche portate avanti dalla Regione e quindi incompatibili con il patrocinio. A denunciare il tutto è il blog “Veggo anch’io” del Corriere della Sera, blog che si occupa di cultura vegana.

Per quanto riguarda la questione vaccinazioni il casus belli è la presenza nel programma di un intervento, quello del dottor Dario Miedico, che sostiene posizioni critiche sulle vaccinazioni. Regione non vuole, e ci sta visto anche il calo delle vaccinazioni in Italia quest’anno, averci nulla a che fare. Veggo anch’io sottolinea come alla Regione sia stato proposto un contraddittorio pubblico sul tema: offerta declinata.

Altro tema critico è quello dell’alimentazione vegana. Così Veggo anch’io:

Poi c’è il caso delle conferenze che hanno per tema l’alimentazione vegana e vegetariana a cui partecipano medici esperti del settore molto noti ed autorevoli: dal pediatra e nutrizionista Leonardo Pinelli (uno dei pochissimi che in Italia si occupano di alimentazione vegan nei bambini) alla psicologa Annamaria Manzoni (che in particolare si occupa del rapporto tra animali e bambini e tra la violenza sugli animali e quella sugli umani). Secondo l’Assessorato gli incontri esprimo “punti di vista soggettivi ed esclusivi” (mai sentito parlare dei movimenti antispecisti e animalisti?) che “possono avere una loro ragion d’essere come scelte individuali” (e ci mancherebbe il contrario) ma “non contengono tuttavia elementi di coerenza con la politica nutrizionale portata avanti dall’Assessorato che ha invece l’obiettivo di sostenere il tema di una sana e corretta alimentazione per la promozione e tutela della salute”