Pedofilia on-line: diciotto indagati, perquisizioni in 17 città italiane

Pubblicato il 6 Maggio 2010 7:25 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2010 8:59

Pedofilia online, blitz in ItaliaAvrebbero divulgato materiale pedo-pornografico attraverso internet: per questo la polizia postale di Catania ha iscritto nel registro degli indagati diciotto perosone, e ha disposto perquisizioni domiciliari in 17 capoluoghi del territorio nazionale.

L’indagine del Compartimento polizia postale e delle Comunicazioni di Catania ha riguardato il contrasto alla divulgazione di materiale pedo-pornografico in internet. Al centro dell’inchiesta, l’acquisizione e la diffusione sul web di video di pornografia infantile utilizzando il software di file sharing eMule.

Accertamenti sono in corso per risalire ai luoghi della produzione dei filmati in modo da poter identificare le vittime degli abusi. Le indagini sono state condotte dal compartimento della polizia postale della Sicilia Orientale di Catania, ed erano state avviate dopo una denuncia dell’associazione Meter.
Gli investigatori hanno anche agito sotto copertura su internet con il coordinamento del Centro nazionale di contrasto della pedo-pornografia on-line (Cncpo) di Roma. Le città interessate dalle perquisizioni sono state: Alessandria, Ancona, Bologna, Brescia, Brindisi, Cremona, Cuneo, Lecco, Macerata, Milano, Napoli, L’Aquila, Reggio Calabria, Crotone, Rimini, Udine e Vercelli