Pieve Emanuele, due operai morti schiacciati da una lastra di metallo lungo la linea ferroviaria

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 3 aprile 2019 15:44 | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2019 15:44
Pieve Emanuele, due operai morti schiacciati vicino ferrovia

Pieve Emanuele, due operai morti schiacciati da una lastra di metallo lungo la linea ferroviaria

MILANO – Due operai al lavoro in un cantiere nei pressi dei binari della stazione di Pieve Emanuele, vicino Milano, sono rimasti schiacciati da una lastra di metallo e sono morti poco dopo il ricovero in ospedale. A provocare il crollo della lastra di metallo, secondo un primo rilievo, sarebbe stata una manovra sbagliata con una gru.

Gli operai stavano realizzando delle paratie divisorie tra i binari ferroviari e i vicini terreni agricoli nei pressi di via Roma, una recinzione per impedire attraversamenti non in sicurezza della linea ferroviaria che congiunte Milano a Tortona. Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 11.30 del mattino del 3 aprile una manovra sbagliata con una gru ha provocato il crollo di un muro che ha travolto due operai di 45 anni.

Le vittime sono state subito soccorse e portate in ospedale, ma una volta giunti nella struttura sono morti per la gravità delle ferite riportate.  La Procura di Milano ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Il pm di turno sta procedendo ai primi atti urgenti, come i sequestri, ma l’inchiesta viene coordinata dagli inquirenti del dipartimento ‘Ambiente, salute, lavoro’. Al vaglio la dinamica dell’accaduto e le eventuali violazioni di normative sulla sicurezza sul lavoro. 

L’incidente ha provocato la sospensione del traffico ferroviario della linea tra Milano e Tortona per permettere alle autorità di svolgere gli accertamenti del caso e mettere in sicurezza la lastra di metallo che li ha travolti, per evitare che tranci i cavi della linea aerea. La circolazione dei treni è stata poi ripresa dopo le 14,20 con circolazione su binario unico e disagi per i passeggeri. 

La società Rfi ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime, spiegando che gli operai sono morti “durante i lavori per la realizzazione di una recinzione nei pressi della fermata di Pieve Emanuele, fra Locate Triulzi e Villamaggiore”. Lo sottolinea Rfi in una nota in cui esprime “il proprio cordoglio e la propria vicinanza ai familiari”.

I lavori di costruzione delle paratie erano stati disposti per impedire alle persone di attraversare i binari della stazione di Pive Emanuele per arrivare al polo industriale di Siziano, vicino Milano. Proprio per interrompere questo pericoloso passaggio era stato deciso di costruire una barriera che proseguisse oltre la banchina della stazione del piccolo comune a sud di Milano, dove la mattina di mercoledì sono morti due operai.

La ditta che aveva avuto in carico i lavori aveva allestito il cantiere da oltre un mese e doveva appunto chiudere la zona dove in precedenza c’era un passaggio a livello, nei pressi di una strada che attraversa le campagne e che veniva ancora utilizzata da numerosi pendolari. Nel 2017 c’era già stato un incidente mortale con un uomo travolto da un treno il cui cadavere venne ritrovato una settimana dopo e quindi il Comune aveva chiesto a Rfi di intervenire su un tratto ritenuto estremamente pericoloso.