Ponte Morandi: Aspi-Atlantia lasciano cerimonia come chiesto dai parenti delle vittime

di Alessandro Avico
Pubblicato il 14 Agosto 2019 10:33 | Ultimo aggiornamento: 14 Agosto 2019 12:17
Ponte Morandi: Aspi-Atlantia lasciano cerimonia come chiesto dai parenti delle vittime

Parte della delegazione Aspi-Atlantia (Foto Blitz quotidiano)

GENOVA – La delegazione di Aspi-Atlantia (tra cui l’ad L’Ad di Atlantia ed ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci) ha lasciato il luogo della cerimonia in ricordo del crollo del Ponte Morandi. Secondo quanto appreso dall’Ansa, alcuni familiari delle vittime avrebbero chiesto al premier Conte che la delegazione Aspi non partecipasse alla cerimonia. La delegazione è stata informata e per rispetto della volontà dei familiari la delegazione si è allontanata.

“Io penso che sia sempre opportuno essere presenti. Penso anche che non possiamo assolutamente commentare i sentimenti e le emozioni dei parenti delle vittime. I sentimenti di chi ha perso un familiare vanno sempre rispettati”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci a proposito dell’uscita della delegazione di Atlantia e Aspi dalla commemorazione delle vittime del crollo di ponte Morandi.

“Per quanto riguarda i parenti delle vittime accetto e capisco qualunque tipo di pensiero, provate voi – ha aggiunto – a mettervi nei loro panni e cosa vuol dire perdere una persona cara, tutte le manifestazioni dei parenti sono accettabili e devono essere rispettate, dopodiché penso che sia giusto per tutti quanti venire alla cerimonia di commemorazione, è un gesto importante secondo me, è importante essere tolleranti”.

Il comunicato di Autostrade.

“Ad un anno dalla tragedia del Ponte Morandi, il Cda di Autostrade per l’Italia, quello di Atlantia e i lavoratori di tutto il gruppo rinnovano il cordoglio e la compassione più sincera per le vittime del crollo e per il dolore dei loro familiari”. Così Autostrade per l’Italia nella lettera pubblicata su alcuni quotidiani nazionali e sui giornali liguri. “Siamo consapevoli e profondamente rammaricati per la gravità delle sofferenze e dei disagi causati all’intera comunità genovese dal crollo del Ponte Morandi”, si legge.

“Questi sentimenti – si legge ancora nella lettera di Autostrade- rimarranno per sempre nei cuori e nelle menti delle donne e degli uomini di Autostrade per l’Italia, che nell’ultimo anno si sono adoperati senza sosta per lenire le ferite della comunità genovese, rafforzando la determinazione a fare sempre di più e meglio per gestire una rete che ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo economico e alla coesione sociale del nostro Paese, e nella quale accogliamo ogni giorno milioni di persone. Siamo consapevoli e profondamente rammaricati per la gravità delle sofferenze e dei disagi causati all’intera comunità genovese dal crollo del Ponte Morandi. E abbiamo sentito e sentiamo come nostro dovere quello di dare il massimo contributo per riportare la normalità nella vita quotidiana della città. Abbiamo cercato, con umiltà e impegno ed in stretta collaborazione con tutte le istituzioni locali, di dare supporto, sostegno e speranza a coloro che sono stati colpiti dal tragico evento negli affetti, nella memoria, nel lavoro e nell’attività d’impresa. Le donne e gli uomini del nostro gruppo hanno e avranno Genova nel cuore. Per sempre”.

Alle ore 11.36, su tutta la rete di Autostrade per l’Italia, i pannelli a messaggio variabile hanno trasmesso il messaggio: “14/8/2018 – 14/8/2019. In ricordo delle vittime di Genova”. Nello stesso momento, presso la chiesa di San Giovanni Battista di Firenze, la cosiddetta “Chiesa degli automobilisti” affacciata sulla Autostrada A1, un gruppo di dipendenti di Autostrade per l’Italia ha deposto una corona di fiori, osservando un minuto di silenzio, in segno di vicinanza ai famigliari delle vittime e alla comunità genovese. Lo comunica Autostrade per l’Italia. (Fonte Ansa).