Priolo Gargallo, incidente in polo petrolchimico: 2 morti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Settembre 2015 13:25 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2015 14:36
Priolo Gargallo, incidente in polo petrolchimico: 2 morti

Priolo Gargallo, incidente in polo petrolchimico: 2 morti

SIRACUSA – Sono due gli operai morti nel polo petrolchimico di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa, la mattina del 9 settembre. Salvatore Pizzolo, 37 anni, e Michele Assente, 33 anni,lavoravano per un’azienda metalmeccanica all’interno dell’impianto Eni Versalis, ex Icam.

Secondo una prima ricostruzione, scrive il Repubblica, i due operai originari di Melilli sono caduti in una vasca nel reparto etilene durante dei lavori di manutenzione:

“Salvatore Pizzolo e Michele Assente, intorno alle 10,30 stavano effettuando la manutenzione di un pozzetto della rete fognaria nell’impianto di etilene della Versalis, azienda del gruppo Eni. Sembra che uno dei due operai abbia respirato esalazioni di idrocarburi e sarebbe caduto nel pozzetto, seguito dall’altro che avrebbe tentato inutilmente di afferrarlo. L’impianto è stato fermato immediatamente. I colleghi e gli addetti alla sicurezza li hanno recuperati e hanno provato a rianimarli con un massaggio cardiaco ma la caduta e le esalazioni sono risultate fatali. Il trentatreenne Michele Assente, di Siracusa, sarebbe presto diventato padre di un bimbo”.

Dopo l’incidente, i sindacati hanno proclamato uno sciopero generale per il 10 settembre, continua Repubblica:

“Ci stringiamo forte alle famiglie dei due operai siracusani, morti a causa di un grave incidente alla raffineria Eni Versalis di Priolo. Ancora una volta si tratta di una tragedia annunciata vista la continua assenza di controlli nell’assegnazione degli appalti. Un problema da anni denunciato da questo sindacato”. Lo dicono Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, ed Emanuele Sorrentino della Uiltec Sicilia, che hanno già indetto per domani 8 ore di sciopero: “Chiediamo più controlli e una formazione continua per gli operai. Non è possibile andare avanti così”. “Quanto accaduto questa mattina è inaccettabile, non si può andare a lavorare ogni mattina senza sapere se si tornerà a casa”, dice la Fim Cisl in una nota. “E’ assurdo morire di lavoro, bisogna accertare subito i fatti e intensificare i controlli e la prevenzione. La Fim Cisl esprime la propria partecipazione al dolore delle famiglie di Salvatore e di Michele, che avrebbe visto tra un mese la nascita del suo primo figlio”.

L’Eni  ha diramato un comunicato sull’incidente e ha espresso le condoglianze alle famiglie per il tragico incidente:

“Stamane presso lo stabilimento Versalis di Priolo Gargallo, nel siracusano, si è verificato un incidente mortale che ha coinvolto due lavoratori di un ditta esterna che stavano svolgendo operazioni di ispezione con utilizzo di videocamera e robot presso un pozzetto della rete fognaria oleosa dell’impianto etilene. Al momento sono in corso gli accertamenti, le analisi dell’evento con l’obiettivo di individuare la dinamica dell’incidente e le relative cause”. La società nel comunicato esprime “le più sentite condoglianze alle famiglie coinvolte in questo tragico incidente”.