Professori universitari spiegano le ragioni "scientifiche" del no alla Tav

Pubblicato il 25 Aprile 2012 16:25 | Ultimo aggiornamento: 25 Aprile 2012 16:44

TORINO, 25 APR – I perche' del no alla Tav spiegati da esperti e docenti universitari da sempre sul fronte dell'opposizione alla nuova Torino-Lione. Le ragioni 'scientifiche' di chi boccia la ferrovia verranno nuovamente illustrate, domani, in convegno al Politecnico di Torino.

L'iniziativa e' promossa dalla commissione tecnica 'Torino-Lione' della Comunita' Montana valle Susa e Val Sangone, la stessa che ha nelle settimane scorse ha redatto un 'contro-documento' al dossier sulla Tav scritto dal governo Monti. E che contestera' le nuove affermazioni pubblicate, pochi giorni fa, dallo stesso governo.

Al convegno di domani, tuttavia, sono stati invitati anche esponenti del governo, della cig italo-francese, di Ltf (Lyon Turin Ferroviaire), Regione Piemonte, Provincia di Torino e il presidente dell'Osservatorio tecnico sulla Torino-Lione, Mario Virano.

''Le obiezioni – afferma Luca Giunti, membro della commissione tecnica della Comunita' Montana – sono sempre le stesse: la Torino-Lione e' inutile, costosissima, calata sul territorio senza coivolgerlo e devastante per l'ambiente. Probabilmente – dice ancora Giunti – alla fine collassera' perche' non avremo i denari per sostenerla, ma le ragioni del no, motivate con dati oggettivi e criteri di valutazione verificabili con metodo scientifico, sono sempre tutte valide e mai smentite''.