Reggio Emilia: guerra ai ciclisti indisciplinati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2015 13:34 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2015 13:34
Reggio Emilia: guerra ai ciclisti indisciplinati

Reggio Emilia: guerra ai ciclisti indisciplinati (foto di repertorio Lapresse)

REGGIO EMILIA – I ciclisti indisciplinati attanagliano il Comune di Reggio Emilia: per questo sotto i portici di San Pietro sono comparsi dei cartelli che invitano le biciclette ad andare piano.

Scrive Miriam Figliuolo su La Gazzetta di Reggio:

Da qualche giorno, a rinfrescare la memoria, sotto i portici di via Emilia San Pietro c’è un cartellone (ebbene sì, non un cartello ma un vero e proprio “striscione”) che si estende, in alto, da una parte all’altra della volta. “Possono circolare solo i pedoni”, cita il cartello, e precisa: “Biciclette e skateboard a mano”.

La “comparsa” della segnaletica, che reca i simboli del Comune, non è senz’altro passata inosservata ai frequentatori e residenti del centro e ha di certo strappato un “Bene. Era ora!” ai commercianti i cui negozi si affacciano proprio sul portico medesimo.

A Reggio Emilia, dal 2013 a oggi, sono state ben 171 le contravvenzioni ai ciclisti. Con una media di 50/60 all’anno.

«Non tutte, certo, per questo tipo di infrazione (cioé circolare in sella sotto i portici che prevede multe a partire da 19,95 euro, ndr) – spiega Mirko Tutino,assessore alla Mobilità di Reggio Emilia – Ma è sicuro che questa, insieme a pedalare di notte senza luci, è una delle più gravi inadempienze che possa commettere un ciclista. Questo perché oltre a mettere in pericolo se stesso, con questo modo di agire, mette in pericolo anche gli altri. Il Comune allora ha attivato una campagna di sensibilizzazione rivolta ai ciclisti, che non sempre conoscono la regola».

Sotto il portico della via Emilia lo “striscione” e i totem ai due ingressi dell’Isolato San Rocco; il messaggio è il medesimo: “Scendere dalla bicicletta”. Del resto così recita anche un’antica insegna sotto i portici del Broletto.