Riapertura scuole, i presidi: “Gli studenti torneranno a casa alle 18. Così non si potranno fare i compiti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Gennaio 2021 10:19 | Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio 2021 10:19
Scuole, il calendario delle riaperture Regione per Regione

Scuole, il calendario delle riaperture Regione per Regione (foto Ansa)

Intervistato dal Corriere della Sera, il presidente dell’associazione nazionale presidi Antonello Giannelli esprime i suoi dubbi su come si sta organizzando la riapertura delle scuole del prossimo 7 gennaio.

“E’ una situazione a macchia di leopardo – spiega Giannelli – Ci sono province dove gli accordi sono stati fatti ascoltando anche la scuola, e i piani dei prefetti funzionano.

Altre come Roma dove non si è ascoltata la scuola. Ma mi faccia premettere che in linea di principio è stata una buona idea quella di non fare una misura nazionale come in passato valida per tutte le realtà, ma di decidere provincia per provincia come procedere”.

Riapertura scuole e i compiti a casa, l’allarme dei presidi

“La metà degli studenti italiani delle scuole superiori – continua Giannelli – frequenta un istituto tecnico o un professionale, sono almeno 6 ore al giorno. L’organizzazione della loro vita sarà sconvolta.

Dalle 10 alle 16, mettiamo mezz’ora per mangiare un panino. Escono alle 16.30, prendono un bus o un treno, arrivano a casa affamati alle sei di sera. A che ora faranno i compiti? Alle 21…”.

E ancora:

“Certo la didattica dovrà tenere conto di questo cambio di orario. Compiti, direi che ce ne potranno essere pochi. Magari se si fosse rimasti su un doppio turno tra le 8 e le 9, questi problemi si sarebbero potuti risolvere meglio”.

Riapertura scuole capitolo didattica a distanza

“Sono un ottimista e spero che alla fine si trovino delle soluzioni e punti di equilibrio. Tutti vogliano che la scuola torni in presenza, ma penso che sia sbagliato far pagare questo prezzo alla scuola”. (Fonte: Il Corriere della Sera)