Roma/ Caccia allo stupratore di Roma sud. Usa una Smart? La Questura smentisce

Pubblicato il 6 Luglio 2009 14:58 | Ultimo aggiornamento: 6 Luglio 2009 14:58

Indizi resi pubblici dalla polizia di Roma potrebbero portare all’identificazione dello stupratore che nei giorni scossi cui devono senz’altro essere imputate violenze sessuali su due donne e probabilmente su una una terza. Si tratterebbe di un uomo alto circa un metro e 70, tra i 30 e i 40 anni, che agisce con un passamontagna nero di marca “Mefisto”. La notizia divulgata da “Repubblica” secondo la quale una delle vittime avrebbe identificato il veicolo dello stupratore, un’utilitaria grigia modello “Smart”, nonché i primi due numeri di targa è stata smentita oggi dalla Questura.

Il modus operandi delle violenze sessuali indica l’attività uno stupratore seriale. Troppe sono le coincidenze che legano le tre violenze, dall’impiego dello scotch, all’utilizzo del passamontagna, al raggio d’azione dei crimini. I due quartieri in cui ha agito, Tor Carbone e la Bufalotta, sono zone vicino al Grande raccordo anulare ed entrambe di recente costruzione. Indiscrezioni divulgate da “Repubblica” segnalano che gli inquirenti potrebbero cercare un “tecnico”, qualcuno che avrebbe in passato lavorato alla costruzione e alla manutenzione dei comprensori, teatro delle aggressioni.

Le indagini si stanno appoggiando su altri elementi. Come due video registrati dalle telecamere di sicurezza dei box auto del quartiere romano dove lo stupratore avrebbe già colpito più volte, Tor Carbone. Nelle mani degli inquirenti si trova anche il cellulare rubato ad una delle vittime e poi abbandonato dall’uomo. Si spera di trovare tracce biologiche sull’apparecchio.