Roma, rogo a Corviale come protesta contro i rom: “Qui angherie continue”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 settembre 2013 15:08 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2013 15:09
Campo Rom Casilino 900

Bambini in un campo rom

ROMA – Furti continui, una discarica a cielo aperto, oggetti preziosi nei campi abusivi che sembrano provenire da ruberie varie. E’ esplosa la rabbia dei residenti di Corviale contro i nomadi: un rogo è stato appiccato dagli abitanti con gli oggetti abbandonati dai rom nelle strade del quartiere, giacigli di fortuna e copertoni. «Per un periodo sono stati allontanati ma da quest’estate la situazione è peggiorata. Sono ritornati, più numerosi con roulotte e automobili». Qualcuno ha riferito che lì ha notato anche merce sospetta, telefonini, radio, computer «e anche argenteria, catenine e tanto altro». E’ quello che raccontano alcuni abitanti a Elena Panarella del Messaggero.

«Ci pare assurdo oggi parlare di pedonalizzazioni e di case ai rom quando le vere priorità della Capitale, e in particolare delle periferie, restano sempre le stesse», spiegano Augusto Santori e Marco Campitelli, rispettivamente ex consigliere e responsabile de La Destra nell’XI Municipio. «Questo caso accaduto al Corviale è lampante, dopo mesi di segnalazioni e denunce pubbliche – continuano – decine di residenti sono scesi in piazza per protestare contro i continui soprusi subiti dai nomadi, stanziati abusivamente nei pressi del Serpentone, e le discariche formatesi nel tempo». E aggiungono: «Solo l’intervento delle forze dell’ordine ha riportato la calma nel quartiere. Siamo preoccupati però per le prossime ore considerate le minacce reciproche tra residenti e rom che si sono verificate durante l’incendio. I nomadi in questione hanno tutti rifiutato l’assistenza sociale che era stata proposta loro, altrimenti assieme ai comitati di zona e ai residenti siamo pronti a scendere in piazza per il decoro e la legalità. Un quartiere questo che senza provvedimenti repentini è ad oggi ad alta tensione sociale».