Rondo da Sosa e Baby Gang, daspo Willy per i disordini davanti a una discoteca di Milano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Agosto 2021 - 08:37 OLTRE 6 MESI FA
Rondo da Sosa e Baby Gang, daspo Willy per i disordini davanti a una discoteca di Milano

Rondo da Sosa e Baby Gang, daspo Willy per i disordini davanti a una discoteca di Milano (Foto Ansa)

Rondo da Sosa e Baby Gang, due giovani rapper, hanno ricevuto il Daspo Willy. Sono accusati di aver partecipato ad alcuni disordini davanti a una discoteca di Milano che non li aveva fatti entrare.

Rondo da Sosa e Baby Gang ricevono il Daspo Willy

Sei persone, tra cui i rapper Rondo da Sosa e Baby Gang, sono stati raggiunti da provvedimenti di prevenzione relativi a incidenti avvenuti il 12 agosto scorso davanti alla discoteca di Milano “Old Fashion“, in via Camoens.

I provvedimenti – tra cui avvisi orali, fogli di via e daspo Willy – sono stati emessi il 20 agosto scorso dal questore di Milano Giuseppe Petronzi nei confronti dei 6 giovani. Secondo l’accusa i sei, dopo essere stati respinti all’ingresso del locale, avrebbero prima minacciato gli addetti alla sicurezza. Poi avrebbero avuto uno scontro fisico con alcune persone e infine avrebbero lanciato sassi contro l’ingresso. 

Rondo da Sosa non poteva entrare nella discoteca

Secondo quanto riferito dalla polizia, alle 3.20 di quel giorno il rapper Rondo da Sosa si era presentato al locale. Ma gli era stato vietato l’ingresso a causa di altri disordini di cui si era reso protagonista in passato.

Sempre secondo la ricostruzione della questura, dopo essere stato respinto avrebbe chiesto l’intervento dell’amico Baby Gang. Assieme a Baby Gang c’erano altre 4 persone di 19, 24, 25 e 31 anni. I sei sono stati inoltre denunciati per minaccia aggravata, percosse e danneggiamento tentato.

Nello specifico, per Rondo da Sosa è stato disposto un daspo di 2 anni nel Comune di Milano, e per Baby Gang un daspo della stessa durata per la città metropolitana di Milano. La violazione comporta una sanzione penale che prevede la reclusione da 6 mesi a 2 anni e la multa da 8mila a 20mila euro.