Santa Maria di Licodia (Catania), scossa terremoto 4.6 nella notte: crolli e gente in strada FOTO-VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 ottobre 2018 13:36 | Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2018 14:09
Santa Maria di Licodia (Catania). scossa terremoto 4.8 nella notte1

Crolli a Biancavilla, uno dei centri colpiti dalla scossa di terremoto che ha come epicentro Santa Maria di Licodia alle pendici dell’Etna (foto Facebook)

CATANIA – Notte insonne per molte persone in provincia di Catania, nei paesi alle pendici dell’Etna. Alle 2,34 della notte tra sabato 5 ottobre e domenica 6, una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 (inzialmente l’Ingv aveva parlato di 4.8, poi ha abbassato il valore) ha avuto che ha avuto come epicentro il paese di Santa Maria di Licodia.

La scossa ha provocato il crollo di cornicioni, nella chiesa di Santa Maria di Licodia e a Palazzo Ardizzone, ex sede del municipio, e di antiche case rurali ma non, secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, danni strutturali.

Adrano e Biancavilla i paesi maggiormente interessati, dove si registrano dei crolli di cornicioni. I cittadini dei tre Comuni sono usciti dalle loro abitazioni e sono scesi in strada e la Protezione civile locale ha già provveduto a transennare alcune zone. Il sisma è stato avvertito a Catania e in tutta la provincia, otre che a Siracusa, Enna e Messina. Alcune persone sono rimaste ferite in modo non grave e sono state portate nell’ospedale di Biancavilla ed in altri della provincia. 

Per la maggior parte si tratta di ferite lievi, provocate da cadute. Molti anche i casi di attacco di panico e di persone sotto choc. Tutte le persone medicate sono state dimesse. 

“La scossa di terremoto avvertita attorno alle 2.30 ha toccato tutti noi. Non facciamoci prendere dal panico” aveva scritto su Facebook Antonio Bonanno, sindaco di Biancavilla. Qui, nel paese in provincia di Catania, si è registrata una delle scosse di terremoto più potenti tra quelle che hanno colpito la provincia nel corso della notte.

Bonanno aveva proseguito: “A chi si trova fuori di casa diciamo di evitare di restare in prossimità di balconi e, dunque, di abitazioni. Evitate soprattutto di girare per strada con le automobili. Assieme a carabinieri, Vigili del fuoco, Polizia, Protezione civile, Polizia municipale e volontari siamo per le strade di Biancavilla a monitorare la situazione”.

E in tarda mattinata, il sindaco ha scritto ancora spiegando che “la situazione allo stato attuale non è delle migliori perché abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di danni causati dal terremoto, ma vogliamo rassicurare i cittadini che la macchina della Protezione Civile ha funzionato. Già dalla notte scorsa ci siamo attivati con particolare attenzione alle scuole, agli edifici pubblici”.

“Sono un centinaio – ha sottolineato – le richieste arrivate al Centro operativo misto per sopralluoghi in case private. La preoccupazione c’è, ma siamo riusciti a gestire al meglio questa prima fase del post terremoto”. Il sindaco ha anche annunciato di “avere annullato, per precauzione, i festeggiamenti patronali in onore di San Placido”.

Intanto continuano i sopralluoghi da parte dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco, per accertare l’entità precisa dei danni provocati dalla scossa.  

Musumeci, pochi contusi e chiusi 2 edifici sacri.

“Sto seguendo costantemente, attraverso la Protezione civile regionale che si è subito attivata, il lavoro di ricognizione che si svolge nell’area etnea a seguito della scossa di terremoto della scorsa notte. Dai primi accertamenti non risultano danni alle persone, tranne pochi contusi, ma soltanto ad alcuni fabbricati nella zona fra Biancavilla e Santa Maria di Licodia. E’ stata disposta la momentanea chiusura di due edifici sacri, in attesa di ulteriori e approfondite verifiche. In mattinata il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti sarà a Biancavilla per un incontro operativo con i sindaci della zona”.  Lo dice, in una nota, il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dopo il terremoto in provincia di Catania.

Lampadari tremano a Santa Maria di Licodia (Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev) 

 

La scossa ripresa dalla telecamera di un palazzo (Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev) 

 

Gente in strada a  Santa Maria di Licodia (video Facebook)