Cronaca Italia

Scoppiò gomma, morì giovane. Conducente patteggia, proprietario rischia omicidio

Scoppiò gomma, morì giovane. Conducente patteggia, proprietario rischia omicidio

Scoppiò gomma, morì giovane. Conducente patteggia, proprietario rischia omicidio

LECCO – Quella ruota esplosa all’improvviso mentre percorreva la superstrada 36 Milano-Lecco, otto anni fa, potrebbe costargli un’incriminazione per omicidio volontario. Lo scoppio di uno pneumatico usurato sul suo furgone, causò la morte di Martina Dottori, che su quella stessa strada viaggiava in moto assieme ad un amico, rimasto ferito nell’incidente.

La gomma, secondo le perizie, era usurata e per di più da neve, montata sullo stesso asse con l’altra a copertura normale, fece sbandare il veicolo che si andò a schiantare sulla motocicletta,  sulla quale viaggiava la giovane Martina. Ma a rischiare la condanna non è il conducente del furgone che ha già patteggiato la sua pena, bensì il proprietario del mezzo, un quarantenne di Eupilio, in provincia di Como, finito sotto accusa per la cattiva manutenzione del veicolo.

Ora però, in Tribunale a Lecco, con il rischio anche della prescrizione del procedimento, il rappresentante della pubblica accusa ha contestato all’imputato l’aggravante del dolo eventuale, chiedendo la trasmissione degli atti alla Procura per la riformulazione del capo d’imputazione in omicidio volontario, da discutere nel caso di fronte alla Corte d’Assise di Como.

In subordine è stata chiesta la condanna dell’imputato a 7 anni. La difesa, che contesta l’accusa dell’usura della gomma, ha annunciato che manifesterà il suo profondo dissenso nel corso della prossima udienza, fissata per la fine di febbraio.

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