Tav, i sindaci ai partiti: “Aprire un tavolo istituzionale”

Pubblicato il 8 Marzo 2012 11:26 | Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2012 11:36

TORINO – Un appello ai partiti ''per l'apertura immediata di un tavolo istituzionale che permetta un confronto nel merito'' della Tav Torino-Lione ''partendo da posizioni non precostituite'' e' stato chiesto dal presidente della Comunita' montana Valle Susa e Sangone, Sandro Plano, insieme a 23 sindaci della Valle contrari alla Tav.

Secondo Plano e i 23 sindaci, ''un confronto vero possa essere strumento di ammortizzazione del conflitto, facendolo rientrare in un alveo fisiologico''.

Plano e i sindaci si dicono preoccupati del degenerare dell'ordine pubblico sul proprio territorio, prendono ''atto delle dichiarazioni dei rappresentanti istituzionali di Regione e Provincia che dichiarano dell'avvenuto coinvolgimento delle popolazioni interessate all'opera'' e sottolineano ''l'assenza della presentazione presso i protocolli comunali della proposta di progetto sulla quale tutti discutono'', che e' quella relativa alla cosiddetta soluzione ''low cost''.

I sindaci sono quelli di Almese, Avigliana, Bruzolo, Bussoleno, Caprie, Caselette, Chianocco, Chiusa di San Michele, Giaglione, Gravere, Mattie, Mompantero, Moncenisio, Novalesa, Oulx, San Didero, San Giorio, Sant'Ambrogio, Sant'Antonino; Vaie, Venaus, Villar Dora e Villar Focchiardo.