Test salivare rapido, via alla sperimentazione nelle scuole (Lazio): risultato in tre minuti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Settembre 2020 12:38 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2020 12:38
Test salivare rapido

Test salivare rapido, via alla sperimentazione nelle scuole (Ansa)

La partita contro il coronavirus nei lunghi mesi che ci separano dall’arrivo del vaccino, si giocherà con la diagnosi veloce.

Le scuole sono già le candidate naturali per l’utilizzo di uno dei più attesi: il test veloce della saliva, il test salivare rapido.

La Regione Lazio è in attesa dell’ok dell’istituto delle malattie infettive Spallanzani di Roma, per dare il via all’attività di screening attraverso i test rapidi salivari utili all’identificazione del virus SARS CoV-2.

Test salivare rapido, manca l’ok dello Spallanzani (“una formalità”)

Sul Fatto Quotidiano Vincenzo Bisbiglia scommette su un nulla osta dello Spallanzani di fatto già pronto. “Solo una formalità”, confermano fonti qualificate al Fatto.

Il test salivare, tutto italiano, è capace di dire in soli 3 minuti se si è positivi o meno al Sars-Cov-2 e funziona prendendo un campione di saliva con un cotton-fioc.

Risultati in tre minuti

Che si appoggia sul tampone e dà la risposta in soli tre minuti, grazie all’utilizzo congiunto di tre reagenti. Il risultato si legge come un test di gravidanza: due strisce è positivo, una è negativo. A

Altro vantaggio del ‘Daily Tampon’ è il prezzo molto contenuto, meno della metà di quelli attualmente utilizzati, e ha un’affidabilità vicino al 100%.

Ma, insieme agli altri test a diagnosi rapida, quello salivare funzionerà da screening preliminare per condurre al tampone molecolare solo i positivi. 

La verifica sul campo, soprattutto nelle scuole, permetterà di vagliare l’attendibilità del monitoraggio territoriale. L’obiettivo finale è circoscrivere sul nascere possibili focolai.

Il Lazio si conferma regione pilota per questo genere di verifiche. La speranza, passi in avanti nella velocizzazione dei test molecolari.

“Ora poi sempre allo Spallanzani – segnala Il Fatto – si lavora sui molecolari “rapidi” che possano ottenere risultati in 90 minuti”. (fonti Ansa e Fatto Quotidiano)