Torino, operaio disoccupato riceve sfratto: si impicca al balcone di casa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Dicembre 2013 20:10 | Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre 2013 20:10

ambulanzaTORINO – Aveva perso il lavoro, anche la precaria sicurezza di quell’ultimo contratto, l’ennesimo, a tempo determinato. Operaio, a 50 anni, si era ritrovato senza soldi per pagare l’affitto. Non sapeva come fare, si era rivolto anche a banche e finanziarie. Ma quelle hanno i rubinetti chiusi, e nessuno gli aveva fatto credito. Si è ucciso quando gli è arrivata l’ingiunzione di sfratto. Senza lavoro né casa, quest’operaio di 50 anni ha preferito impiccarsi con una corda al balcone del suo monolocale.

E’ accaduto a Torino, in zona Parella. La polizia gli ha trovato in tasca l’ingiunzione che gli era stata notificata con l’obbligo di lasciare l’appartamento in cui viveva entro 30 giorni.

E’ possibile che l’uomo, che viveva solo, si sia impiccato già mercoledì sera, poche ore dopo la notifica dell’ingiunzione di sfratto. Il suo cadavere è stato scoperto giovedì mattina da un vicino di casa, che ha dato l’allarme. L’uomo era un operaio che per tutta la vita aveva lavorato per aziende del settore metalmeccanico, ma soltanto con contratti precari. Da molti mesi, a causa della crisi, aveva perso anche l’ultimo lavoro a tempo determinato e, a quel punto, non era più riuscito a pagare l’affitto. Si era rivolto anche a banche e finanziarie per ottenere credito, ma aveva sempre ricevuto risposte negative. Poi l’ingiunzione di sfratto da quel monolocale in cui viveva da due anni.