Trentino, arrestato bracconiere: in casa aveva un cervo e una pistola 357

Roberta Casa*
Pubblicato il 9 Marzo 2010 13:32 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2010 13:33

Primo arresto dell’anno legato al bracconaggio in periodo di divieto di caccia. Ieri mattina gli agenti del Corpo Forestale provinciale hanno ritrovato la carcassa di un cervo adulto e una pistola calibro 357 in casa di un cacciatore di Monclassico, piccolo comune della provincia di Trento.

A tradirlo tracce di sangue e pelo di cervo, che hanno subito attirato l’attenzione degli agenti della stazione di Dimaro, impegnati a contrastare il bracconaggio soprattutto in questo periodo dell’anno di divieto assoluto di caccia. I cani poliziotto hanno guidato gli investigatori fino all’abitazione di Q.M. – queste le iniziali dell’uomo fornite dalla polizia – ritrovando all’interno della casa un cervo già sezionato, numerose armi denunciate regolarmente dal proprietario e una pistola calibro 357 senza matricola, modificata con silenziatore e cannocchiale di precisione. Un’arma molto pericolosa: negli anni Trenta fu inizialmente destinata alla caccia, per poi essere adottata dalle forze di polizia che avevano la necessità di trovare munizioni efficaci contro le automobili, con carrozzerie in lamiera assai più spesse delle attuali.

L’uomo è stato immediatamente arrestato e dovrà rispondere ora di detenzione di arma non denunciata, alterazione e modifica di arma da sparo e del reato di bracconaggio.

*Scuola di Giornalismo Luiss