Treviso, bomba d’acqua a Refrontolo: 4 morti. Colpa delle balle di fieno

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Agosto 2014 8:21 | Ultimo aggiornamento: 3 Agosto 2014 17:17
Treviso, bomba d'acqua alla festa di paese a Refrontolo: 4 morti

Treviso, il molinetto della Croda

ROMA – Un acquazzone che si è trasformato in una bomba d’acqua, forse per colpa di alcune balle di fieno finite in un torrente, colpendo all’improvviso un centinaio di partecipanti a una festa di paese vicino Treviso. Sono morte così quattro persone, e almeno 20 sono rimaste ferite, a Refrontolo, provincia di Treviso.

L’improvviso violento acquazzone ha sorpreso i partecipanti a una festa che stavano sotto un tendone. L’impeto d’acqua ha trascinato parte dei presenti, alcuni dei quali sono stati scaraventati in un fiume vicino al Mulino della Croda, un luogo ben conosciuto e frequentato dai trevigiani. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri delle compagnie di Vittorio Veneto e Conegliano, con numerosi militari.

Nell’area d’erba di fronte al Molinetto della Croda era in corso la festa della Pro loco locale, con un centinaio di partecipanti. All’improvviso è arrivata al bomba d’acqua, che dalla collina si è abbattuta a valle coinvolgendo decine di auto e il tendone dove si svolgeva la festa, trascinando il tutto verso il torrente. I feriti sono stati accompagnati negli ospedali di Vittorio Veneto e Conegliano.

Sulla zona si sono concentrati oltre 40 carabinieri, fatti arrivare dalle compagnie che hanno avuto non poche difficoltà per i soccorsi. I militari hanno usato anche mezzi con apparecchiature fotoelettriche per illuminare l’area, priva di ogni illuminazione, in maniera da rendere più agevoli le ricerche di chi manca ancora all’appello e per facilitare le operazioni di soccorso. Molti dei partecipanti alla festa sono stati allontanati con ambulanze, mezzi militari e con auto di amici e parenti che, appresa la notizia, si sono precipitati sul luogo della tragedia.

Colpa delle balle di fieno. L’esondazione del Lienza sarebbe stata provocata dallo scivolamento nel torrente di materiali vario, tra cui numerose rotoballe di fieno che hanno provocato un effetto “tappo”, ostruendo il corso del torrente e determinandone lo sversamento.

La particolarità del territorio, caratterizzato da colline coltivate a vigneti – si tratta, infatti, della zona del Prosecco – è quella di non offrire grande resistenza in caso di piogge incessanti come quelle che hanno imperversato in questo periodo: di conseguenza – spiega la Forestale – “aumenta il rischio di scivolamenti dei detriti nei torrenti, con successivo pericolo di esondazione”.

(Foto Ansa)