Trieste, maratona vietata agli africani. Organizzatori: “Scelta contro lo sfruttamento”. Poi la marcia indietro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 aprile 2019 9:26 | Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2019 20:34
Trieste, maratona vietata agli africani. Organizzatori: "Scelta contro lo sfruttamento"

Trieste, maratona vietata agli africani. Organizzatori: “Scelta contro lo sfruttamento” (Ansa)

TRIESTE –  “Nessun atleta africano correrà la mezza maratona” che verrà disputata a Trieste fra poco meno di dieci giorni. L’annuncio arriva dal presidente dell’organizzazione che promuove la gara podistica – la Apd Miramar -, Fabio Carini: “Basta mercimoni – afferma -. Quest’anno abbiamo deciso di prendere soltanto atleti europei per dare uno stop affinché vengano presi dei provvedimenti che regolamentino quello che è attualmente un mercimonio di atleti africani di altissimo valore, che vengono semplicemente sfruttati e questa è una cosa che non possiamo più accettare”.

In Italia, prosegue Carini, “troppi organizzatori subiscono le pressioni di manager poco seri che sfruttano questi atleti e li propongono a costi bassissimi e questo va a scapito della loro dignità – perché molto spesso non intascano niente e non vengono trattati con la giusta dignità di atleti e di esseri umani – ma anche a discapito di atleti italiani ed europei, che non possono essere ingaggiati perché hanno costi di mercato”.

E la scelta di escludere dai nastri di partenza della mezza maratona del 5 maggio i corridori africani provoca le dure reazioni del Partito democratico. “A Trieste siamo arrivati alle epurazioni nello sport: ultima follia di un estremismo che sta impregnando e snaturando la città, sulla quale i più alti rappresentanti politici e istituzionali hanno messo la faccia. Fatto grave e indegno”, ha commentato Isabella De Monte, eurodeputata Pd e ricandidata al Parlamento europeo nel Nordest, mettendo in guardia. Rincara la dose il segretario regionale dei dem, Cristiano Shaurli che avverte: “la nostra regione apre la stagione della discriminazione nello sport”.

“Hanno preso una cantonata mostruosa”, commenta Carini. “Ora, è il momento che da questa Trieste, città multiculturale, si dica basta allo sport che non è etico”. “Il nostro obiettivo – ha poi concluso – è che questo non rimanga un fatto isolato ma che si cambi le regole”. A oggi sono 1.390 le iscrizioni alla mezza maratona, partecipanti da 28 Paesi, con “in prima linea sicuramente austriaci e ungheresi, ma anche Australia, Giappone, Sud America, Brasile e Stati Uniti”.

In serata la marcia indietro degli organizzatori: “Dopo avere lanciato una provocazione che ha colto nel segno, richiamando grande attenzione su un tema etico fondamentale, contrariamente a quanto comunicato ieri, inviteremo anche atleti africani”: lo ha annunciato in una nota Carini. (Fonte Ansa).