Trieste, trucca l’assegno e compra il Suv a 14 euro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2015 10:38 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2015 10:38
(foto Ansa)

(foto Ansa)

TRIESTE – Trucca l’assegno e compra il Suv, una Ford Kuga, a 14 euro. Vittime del raggiro due triestini che avevano messo in vendita un’auto per 14mila euro. Il compratore ha cancellato gli zeri sull’assegno e i due triestini si sono accorti del trucco solo quando si sono recati in banca per intascare l’assegno. La storia è raccontata dal Piccolo di Trieste.

L’autore del “giochetto”, ora accusato di truffa, si chiama Sandro Braidich, 42 anni e abita a San Vito al Tagliamento. Vittima del raggiro, messo a segno nel gennaio dello scorso anno, una coppia di triestini: Raffaella Ruggeri e Alessandro Nuzzi, rispettivamente di 35 e 33 anni. Braidich comparirà il prossimo 13 gennaio davanti al giudice Enzo Truncellito. È difeso dall’avvocato Chiara Centrone. Le vittime sono assistite dall’avvocato Antonio Santoro (…).

Quando si è trattato di pagare Braidich ha consegnato ai due venditori un assegno postale scritto a macchina (dunque facilmente confondibile con uno circolare), con la dicitura di 14mila euro in lettere, ma in alto a sinistra solo due numeri – uno e quattro -, seguiti dalla virgola e da tre zeri. Insomma: 14,000. Facile sbagliarsi. E così è stato. Quando infatti Raffaella Ruggeri e Alessandro Nuzzi sono andati in banca per depositare il titolo di credito, il cassiere non ha potuto fare altro che respingerlo. Anche perché la firma del sottoscrittore era irregolare.
In un primo momento i due hanno creduto a un errore. Il compratore, contattato ha assicurato che il giorno seguente avrebbe versato direttamente in banca il denaro. Ma non lo ha mai fatto.
Dopo una settimana di fronte alla minaccia di una denuncia, mentre stava viaggiando alla guida della Kuga, ha risposto che lui i 14mila euro li avrebbe usati per difendersi. E appunto non li avrebbe mai pagati.
Alla fine è scattata la denuncia alla Guardia di finanza. Sono subito stati avviati i primi accertamenti (…).