Truffe ai danni di ex top manager: finti prestiti, pensioni d’oro sottratte…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Ottobre 2019 14:37 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2019 14:37
Truffe ai danni di ex top manager: finti prestiti, pensioni d'oro sottratte...

Un fermo immagine tratto da un video mostra un momento dell’operazione Robin Hood (Ansa)

ROMA – Truffe ai danni di ex top manager e sindacalisti. Il gruppo criminale è stato arrestato a Roma dai carabinieri nell’ambito dell’operazione ribattezzata “Robin Hood”. I truffatori avevano puntato, tra gli altri, l’ex presidente e ad di Anas, Pietro Ciucci, l’ex numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni, l’ex manager con un passato in Telecom e Autostrade, Vito Gamberale e l’ex amministratore delegato del Gruppo Poste Italiane e attuale vicepresidente Sia, Massimo Sarmi.

Il gruppo criminale, che poteva contare sulla complicità di un dipendente dell’Inps (ora deceduto), è riuscito a carpire i dati sensibili delle vittime e, in almeno un caso, ad appropriasi anche della “pensione d’oro” di uno di essi. L’indagine è infatti scattata dopo la denuncia di Gamberale che nel febbraio del 2018 non si è trovato accreditato la pensione mensile di 24 mila euro che era, invece, stata dirottata su un conto estero dagli arrestati. Gli indagati riuscivano ad ottenere prestiti, cessioni del quinto, finanziamenti attraverso l’appropriazione fraudolenta della documentazione Inps

“Bonanni? Non vale manco la pena, prende pochissimo, 4 mila euro”. E’ una intercettazione citata nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip. In particolare il gruppo aveva preso di mira anche l’ex segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni che però, a loro detta, percepiva una pensione troppo bassa. Gli arrestati hanno comunque messo su una truffa ai danni del sindacalista ottenendo un prestito a suo nome. Tra le carte presentate per ottenere il fido anche una carta di identità falsa con la foto di Bonanni presa online. Le indagini sono partite dopo la denuncia dell’ex numero uno della Cisl dopo che gli era stata comunicato l’ok per un prestito di 55 mila euro da lui mai sollecitato. (Fonte Ansa).