I tutor tornano in autostrada per il controesodo: Aspi annuncia l’ok della Corte di Cassazione

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Agosto 2019 16:39 | Ultimo aggiornamento: 16 Agosto 2019 16:39
Tutor in autostrada

(Foto Ansa)

ROMA – Il sistema Tutor torna sulle autostrade italiane. Lo ha annunciato Autostrade per l’Italia, rendendo noto che la Corte di Cassazione ha ritenuto infondati i motivi per i quali la Corte di Appello di Roma, il 10 aprile 2018, aveva ritenuto che il sistema di controllo della velocità media violasse le norme relative alla proprietà intellettuale della società Craft e dovesse essere rimosso.

Aspi ha già riattivato le squadre per la reinstallazione del sistema, così da consentirne la messa a disposizione in tempi brevi. Il sistema dovrebbe tornare operativo per il controesodo.  

Si ricorda – si legge nella nota di Autostrade per l’Italia – che la sentenza di Appello faceva seguito a ben quattro sentenze a favore di Autostrade per l’Italia e che il sistema Tutor era stato sviluppato e finanziato per decine di milioni di euro dalla società e affidato in comodato gratuito alla polizia stradale. 

Il sistema, installato nelle tratte a maggior rischio di eccesso di velocità e che copriva 2500 chilometri di autostrade, aveva permesso di ridurre l’incidentalità mortale sulle stesse tratte del 50% e unitamente ad altri interventi realizzati dalla società aveva contribuito, dalla privatizzazione, a ridurre a meno di un quarto l’incidentalità mortale sulla rete.

Aspi in queste ore ha già riattivato le squadre per la reinstallazione del sistema, così da consentirne la messa a disposizione in tempi brevi alla polizia stradale al fine di potenziare i controlli già in essere sulla rete tramite l’attuale sistema SICVe-PM. Si conta infatti, in coordinamento con la stradale stessa, di poter attivare controlli della velocità media su circa mille chilometri di tratte entro i giorni del controesodo.

La sentenza della Cassazione – si legge ancora nella nota – dimostra la correttezza del comportamento di Autostrade per l’Italia e la non brevettabilità di sistemi matematici noti, facendo giustizia delle accuse rivolte alla società e riprese anche da alcune popolari trasmissioni televisive.

La sentenza dimostra inoltre la determinazione di Aspi ad operare nel rispetto delle regole e a tutela della sicurezza stradale. Autostrade per l’Italia ricorda infine che la sua rete è l’unica al mondo con un sistema di controllo della velocità media diffuso e sviluppato dal gestore stesso. (Fonti: Ansa, Autostrade per l’Italia)