Valle Templi, demolizione farsa: stop ruspe per vizio forma

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Agosto 2015 11:31 | Ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2015 11:31
Valle Templi, demolizione farsa: stop ruspe per vizio forma

Valle Templi, demolizione farsa: stop ruspe per vizio forma

AGRIGENTO – Doveva essere il giorno delle ruspe nella Valle dei Templi di Agrigento. Doveva e non lo è stato. Perché è bastato un cavillo per bloccare tutto nonostante le ruspe fossero già accese e nonostante i ripetuti ultimatum della Procura di Agrigento.

Le demolizioni degli immobili abusivi realizzati nell’area del parco archeologico di Agrigento, appena avviate, sono state bloccate. Ancor prima che le ruspe entrassero in azione per radere al suolo il muretto di cinta abusivo, prima opera da eliminare, i legali del proprietario del manufatto hanno addotto un vizio di forma. Secondo i suoi legali, per dare esecutività alla sentenza che dispone la demolizione e che risale al 1999 è necessaria la verifica del titolo esecutivo. In contrada Poggio Muscello restano ferme le ruspe che vengono presidiate da polizia, carabinieri e forestale.

La Procura di Agrigento, con il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, già all’inizio di giugno aveva lanciato un vero e proprio ultimatum: “Si proceda alle demolizioni, altrimenti l’autorità giudiziaria procederà per abuso di ufficio ed omissione di atti di ufficio a carico dei responsabili degli uffici degli enti competenti che impediscono il ripristino della legalità nella zona del parco archeologico della valle dei Templi”. Parole rivolte al Comune di Agrigento, alla Sovrintendenza ai beni culturali e al parco archeologico. Da circa due anni è stato completato un censimento di immobili abusivi mai demoliti. Si parla di circa 650 manufatti. La Procura, lo scorso 16 luglio, aveva concesso 30 giorni di tempo per avviare le demolizioni.