Venezia: acqua alta si ferma a 150 cm, poi scende. Lunedì riaprono le scuole

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Novembre 2019 18:33 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2019 20:22
Acqua alta a Venezia

Venezia, acqua alta in Piazza San Marco (foto Ansa)

ROMA – 150 centimetri: questo il picco di acqua alta raggiunto intorno alle 13.30 di oggi, domenica 17 novembre, a Venezia. Piazza San Marco, come ovvio, è stata chiusa di nuovo ai pedoni. Poi la marea si è ritirata e in pochi minuti la città è tornata in mano ai turisti

Il Centro maree del Comune spiega che in mare il picco è già stato raggiunto, a un metro e 55. Scongiurato quindi il picco inizialmente previsto ancora più alto a 160 cm. La città è ora allagata per il 70%.

Ennesima giornata da incubo: con l’acqua che sale, lo scirocco che spinge sulla laguna, le sirene del Centro maree che avvisano del pericolo. L’area di San Marco viene chiusa per motivi di sicurezza – il secondo giorno consecutivo – e la Piazza più bella del mondo, sotto 70 centimetri d’acqua, diventa una grande set per gli inviati delle tv e dei media internazionali. Finché anche cronisti e cameraman vengono fatti allontanare dai vigili.

La giornata più lunga, con lo spauracchio di un picco da un metro e 60, finisce nel primo pomeriggio. La marea si è fermata, d’improvviso, insieme al vento. E’ stato dato il cessato allarme. A metà pomeriggio anche l’orizzonte, verso la terraferma, ha mostrato uno squarcio di sereno. I vaporetti hanno ripreso a funzionare, in Canal Grande sono tornati a sciamare i taxi acquei.

Come sempre, il defluire della grande acqua alta ha lasciato uno strascico di rifiuti sparsi per calli e campi, preda dei voraci gabbiani reali. Questo nonostante la raccolta delle immondizie, compreso il porta a porta, non si sia mai fermata in questi giorni critici.

I danni si conteranno da domani – Brugnaro ha detto che la stima di un miliardo potrebbe non bastare – e da lunedì, con marea prevista in discesa (massima 110 alle 13.20) la città si rimetterà in moto. Da giorni i rifornimenti alimentari, come pane e latte, sono difficili. Molti fornai hanno dovuto chiudere, per l’allagamento dei laboratori. Le scuole riapriranno, e così i Musei Civici, che oggi avevano il solo Museo Correr aperto, estremo guardiano della cultura in Piazza San Marco.

Fonte: Ansa.