Venezia. Prima il ritiro della patente, poi lo schianto: in coma figlio imprenditore che ispirò film Salvatores

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Novembre 2019 13:41 | Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2019 13:41
Andrea, Franco e Antonello (foto Facebook)

Andrea, Franco e Antonello (foto Facebook)

VENEZIA – Restano stabili ma gravissime le condizioni di Alberto Antonello, il 19enne entrato in coma dopo un incidente che a Musica di Piave (Treviso) la notte di Halloween è costato la vita alla sua fidanzata appena maggiorenne, Giulia Zandarin. Il giovane, ricoverato in rianimazione all’ospedale dell’Angelo di Mestre è figlio di Franco Antonello, imprenditore diventato noto per avere lasciato il lavoro dopo che era stato diagnosticato l‘autismo al figlio maggiore Andrea.

Il suo impegno per vivere l’autismo del figlio in piena normalità sperimentando approcci originali e particolarmente coraggiosi ha ispirato prima il romanzo “Se ti abbraccio non aver paura” di Fulvio Ervas, poi il film di Gabriele Salvatores “Tutto il mio folle amore”, presentato all’ultima edizione della mostra del Cinema di Venezia e proprio in questi giorni nelle sale.

La dinamica dell’incidente ha dell’inverosimile. I due ragazzi erano stati fermati già giovedì notte da una pattuglia mentre erano su un’auto con altri amici. Al momento del controllo Alberto era stato trovato in possesso di mezzo grammo di hashish e per questo gli era stata ritirata la patente.

Gli agenti gli avevano consegnato solo un permesso temporaneo valido per poter rincasare in auto. Invece che rientrare, il ragazzo ha deciso di portare a termine i programmi della serata andando in discoteca dove era atteso da alcuni amici. Poche ore più tardi, all’alba di venerdì lo schianto. Gli esami tossicologici hanno accertato che il 19enne al volante aveva bevuto.

Fonte: Agi