Verona. Eredita fortuna da 107 mln di euro in pietre preistoriche, lo Stato la requisisce

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Luglio 2019 14:10 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2019 14:10
Verona, eredita fortuna in pietre preistoriche, lo Stato requisisce

Il tribunale di Verona

ROMA – Ereditare una fortuna e non poterne disporre, cioè il massimo della sfortuna quando la realtà dei milioni in arrivo si trasforma in un miraggio. A Verona, una signora di 69 anni ha aderito una collezione di rare pietre che documentano età preistoriche, una collezione del valore di 107 milioni di euro.

Giuseppina Perazzi, la vedova ereditiera, ci contava, già assaporava una vecchiaia agiatissima da milionaria, peccato lo Stato italiano la pensi diversamente. Quelle pietre, testimonianze preistoriche di “straordinario interesse”, appartengono all’Italia per cui la Procura di Verona ha disposto il loro sequestro in quanto “rientranti nella tutela dei beni culturali poiché appartenenti allo Stato”.  

Nel 2007, rimasta disoccupata, Giuseppina decise di vendere le 5 mila selci collezionate dal compagno rivolgendosi alla Gorny&Mosh, casa d’aste tedesca: la stima diceva poco più di 10 mila euro il loro valore complessivo.

Ma quando la notizia giunge alla Procura di Verona, la vendita si blocca: quei reperti sono stati trafugati: a quel punto la Soprintendenza stima il valore della raccolta in 107 milioni di euro. E di tenersela. (fonte Corriere della Sera)