Vincenzo Belardinelli, padre ultras ucciso: “Mio figlio casinista, non violento”. Ma quel Daspo…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Dicembre 2018 8:12 | Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre 2018 8:12
Vincenzo Belardinelli, padre Daniele ultras ucciso: "Mio figlio casinista, non violento". Ma quel Daspo...

Vincenzo Belardinelli, padre ultras ucciso: “Mio figlio casinista, non violento”. Ma quel Daspo… (foto Ansa)

VARESE – “Mio figlio era un casinista, ma non violento”. Lo dice al Tg1 Vincenzo Belardinelli, padre di Daniele, il tifoso del Varese morto dopo essere stato investito da un Suv fuori da San Siro prima della partita tra Inter e Napoli. All’apice degli scontri tra opposte tifoserie (Daniele era interista, pur essendo un capo ultras della squadra della sua città). Daniele Belardinelli aveva ricevuto un Daspo di 5 anni e non poteva andare allo stadio…

“Si attendono i risultati dell’autopsia per capire come è successo. Si dice che lui scappava e la vettura gli è andata dietro e lo ha investit. Magari è stato un incidente. Io non dico che ce l’aveva con lui – dice ancora Belardinelli padre – Certo uno va a vedere una partita in santa pace e sa che va ma non sa se torna”. Alla domanda se fosse in mezzo agli ultras varesini armati di spranghe pronti a tendere un agguato alle vetture dei tifosi partenopei, risponde così: “Forse era in mezzo alla mischia, ma non penso che fosse con la spranga”.

Papà Belardinelli riconosce che il figlio era un ultrà un po’ turbolento. “Che aveva avuto il Daspo lo sapete tutti – dice – Era un casinista, un tifoso, ma non violento. Da padre posso dire che era un bravo ragazzo. Secondo me si è sempre comportato bene. Forse era un po’ violento quando andava in questi posti. Ma il ricordo di mio figlio è bello”.