Articolo 21: “Pussy Riot libere. Artisti italiani scrivano ad ambasciata russa”

Pubblicato il 18 agosto 2012 18:14 | Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2012 18:24

MILANO – Sono centinaia e centinaia le persone che hanno già risposto all’appello contro la condanna a due anni di carcere decisa dal tribunale di Mosca a carico del gruppo musicale Pussy Riot. Nell’appello, lanciato dalle Donne Viola e ripreso da Articolo 21, si invitano le cittadine e i cittadini a scrivere all’ambasciata russa chiedendo l’immediata liberazione delle musiciste condannate al termine di un processo condotto con criteri che hanno suscitato le critiche e le perplessità persino delle piû prudenti autorità internazionali.

La lotta per la loro liberazione, come ha ricordato l’associazione Anna Viva che ha indetto diverse iniziative, non deve ora conoscere soste, perchè questa condanna ferisce chiunque creda nel diritto di critica e nella libera circolazione delle opinioni.

Per queste ragioni, come Articolo 21, chiederemo ai tanti artisti italiani che hanno firmato l’appello di far sentire ancora la loro voce , di scrivere all’ambasciata russa, di ricordare la vicenda durante i loro spettacoli sino a quando le Pussy Riot non saranno state liberate dalle carceri del ” Nuovo zar”. Articolo 21.

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