Australia, dichiarare il porno alla dogana: protesta l’industria dell’hard

Pubblicato il 21 maggio 2010 11:28 | Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2010 12:26

Hai materiale pornografico nel bagaglio? In Australia devi dichiararlo alla dogana ed è già battaglia nell’industria dell’hard e fra gli attivisti per la libertà in internet.

Il Servizio dogane spiega che il requisito è simile a quello per medicine o armi, e l’obiettivo è di prevenire l’importazione di pornografia che includa minorenni, violenza estrema o altro materiale proibito. Se i viaggiatori dichiarano pornografia non illegale la potranno tenere. Quella illegale sarà confiscata e potranno essere applicate sanzioni.

Secondo l’Australian Sex Party si tratta di una mal concepita invasione di privacy, che può mettere in imbarazzo qualsiasi adulto in arrivo e non fermerà il materiale proibito. “Siamo l’unico Paese al mondo che chiede ai viaggiatori se hanno pornografia con sé”, ha detto la presidente Fiona Patten.

“Non credo proprio che chi importa pedopornografia lo dichiari nella cartolina di arrivo”. Electronic Frontiers Australia che si batte per i diritti on line, teme un’ondata di ispezioni indesiderate di laptop. “Vi sono enormi implicazioni di privacy”, ha detto il presidente Colin Jacobs.