Bambina investita in Cina, arrestati i due conducenti

Pubblicato il 24 ottobre 2011 8:52 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2011 10:45

SHANGHAI, 24 OTT – Sono stati arrestati dalla polizia i conducenti delle due auto che lo scorso 13 ottobre hanno investito, prima l'una e poi l'altra, Yue yue, la bimba di 2 anni, lasciata poi diversi minuti morente a terra tra l'indifferenza dei passanti.

Intanto non si placano in rete le discussioni e le polemiche sulla morte della bambina, avvenuta il 20 ottobre, dopo circa una settimana di terapia intensiva. In particolare continuano a diffondersi numerosi commenti su come sia potuto accadere che ben 18 persone, pur passando nelle vicinanze della bimba riversa a terra ormai in fin di vita, non l'abbiano soccorsa. ''Stava piovendo, era scuro e non si vedeva nulla – ha detto Chen, uno dei passanti che volontariamente si e' recato in ospedale per fare le condoglianze alla famiglia della piccola – io non ho visto nulla sulla strada. Del resto se avessi la coscienza sporca ora non sarei venuto qui dalla famiglia della bimba''. Secondo la videocamera di sorveglianza che ha ripreso tutta la scena, Chen e' stata la sedicesima persona a passare senza soccorrere la piccola Yue yue. E sembra che le forze dell'ordine siano riuscite a risalire ai due veicoli, e di conseguenza ai loro conducenti, proprio grazie alle riprese delle videocamere di sorveglianza.

Chen insieme a sua moglie gestisce un piccolo negozio che si trova proprio a pochi passi da dove e' accaduto l'incidente. ''Da quel giorno – ha aggiunto la moglie di Chen – riceviamo telefonate, messaggi, lettere di persone che ci criticano, quasi ci minacciano, ci considerano dei criminali, dicono che ci faranno chiudere il negozio, ma noi non abbiamo fatto nulla di male, semplicemente non ci siamo accorti di nulla''.

Intanto il governo della provincia del Guangdong ha dato la somma di 25.000 yuan (poco piu' di 2500 euro) a titolo di ringraziamento alla donna che, unica, ha visto la piccola e si e' preoccupata di portarla in ospedale. Purtroppo troppo tardi.